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“Sassi d’inciampo” per raccontare la pace, l’opera dei bambini di Santa Croce foto

Sono 30 le classi che hanno aderito al progetto

“Sassi d’inciampo. Ragionare di Pace, Ragionare sulla Pace” è il percorso educativo didattico che era stato proposto dal Tavolo della Memoria di Santa Croce sull’Arno e che ieri, 31 maggio, è stato restituito alle scuole primarie e alle scuole dell’infanzia. Trenta sono state le classi aderenti al progetto che si poneva l’obiettivo di lavorare su temi legati alla pace e alla convivenza pacifica a partire dalla consapevolezza dell’utilità e della positività in situazioni emotivamente stressanti e faticose per i bambini, accogliendo dunque i loro pensieri, facendoli concretizzare in maniera tangibile in parole e oggetti. In sostanza, ad ogni classe è stato proposto un documento in cui sono state raccolte storie, poesie e immagini collegate all’idea di pace. A partire da questo, le insegnanti hanno proposto una discussione in aula in cui ogni studente ha avuto modo di condividere la parola che nella loro idea si collegava al concetto di pace. In seguito, ogni bambino ha portato a scuola un sasso che ha personalizzato colorandolo e decorandolo, sul quale infine ha apportato la propria “parola di pace”.

A questo punto i sassi sono stati raccolti e sono stati usati per scrivere la parola “pace” nel giardino di piazza del Popolo, di fronte al palazzo comunale, un luogo di passaggio in cui i sassi saranno veri e propri inciampi sul cammino delle persone, accompagnate anche dalle parole dei bambini. Nei prossimi giorni i sassi saranno riportati nelle scuole dove a ogni bambino delle classi aderenti al progetto verrà distribuito un sasso con una parola di pace, ma fatto da un altro alunno. Sarà un meraviglioso modo di far circolare le parole di pace. Ogni classe aderente, inoltre, preparerà un sasso decorato che troverà posto in futuro in uno spazio pubblico.

“Ringrazio tutte le associazioni che costituiscono il Tavolo della Memoria – afferma l’assessora Elisa Bertelli – un luogo di confronto e dialogo dal quale escono tante idee costruttive, come questo progetto sulla pace, nato in occasione della guerra che si sta consumando in Ucraina, ma che con il tempo ha assunto un respiro di carattere più universale.”

“È molto bello riuscire a coinvolgere le scuole con questo tipo di progettazione. – conclude la sindaca Giulia Deidda –. Le bambine e i bambini hanno un approccio ai temi della socialità e della gestione dei conflitti dal quale noi grandi abbiamo tutto da imparare; d’altra parte, spetta a noi la responsabilità di dare loro gli strumenti per tentare di capire un mondo in cui purtroppo sono presenti ancora troppe guerre, con la speranza che sappiano costruire un futuro migliore”.

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