Il Palio piace a Fucecchio, che si interroga sul bis: progetto per due corse l’anno

La seconda sarebbe a settembre. La partecipazione al primo è riservata ad otto contrade estratte

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Fucecchio si interroga sulla possibilità di un secondo Palio stile Siena. Due palii all’anno con estrazione delle Contrade e finale secca senza batterie di qualificazione. Non è fantapalio, si tratta solo di un’idea che a Fucecchio sta circolando da tempo tra i dodici sodalizi, e si sta rafforzando dopo quanto avvenuto in buca domenica 22 maggio.

Il progetto, ancora in fase di studio ed in corso di definizione, è già stato illustrato in alcune contrade dai relativi presidenti e capitani, altri lo faranno nelle assemblee in programma in questo mese. Al momento, come detto, si tratta solo di un’idea, ma sarebbe una svolta epocale per la più importante manifestazione della città e il dibattito è aperto. La proposta prevede due palii l’anno: a maggio, come da tradizione, il secondo a settembre. La partecipazione al primo è riservata ad otto contrade estratte, il secondo è riservato alle quattro non estratte per il primo, più quattro dello otto che hanno già corso. In questo modo ogni contrada correrà un palio, mentre quattro ne correranno due. Entrambi si articoleranno su corsa secca con otto cavalli. Verrebbero eliminate le batterie di qualificazione.

Le motivazioni alla base del progetto, che rappresenterebbe la seconda svolta epocale dopo il cambiamento delle regole dall’ingaggio alla tratta avvenuto ad inizio secolo, sono di varia natura. Innanzitutto la manifestazione si svilupperebbe per tutto l’anno. Le corse di addestramento o di preparazione per le due Carriere potrebbero diventare tre o addirittura quattro con l’impianto aperto tutto l’anno per gli allenamenti. Ciò comporterebbe un maggiore impegno per le contrade, ma senz’altro più remunerativo, e soprattutto una maggiore socializzazione all’interno delle sedi che non avrebbero durante l’anno periodi di inattività.

Ma le ragioni alla base di un eventuale cambiamento sono soprattutto di natura tecnica. Senza le batterie di qualificazione verrebbero meno le lungaggini delle partenze che hanno caratterizzato il palio dello scorso maggio con fantini e cavalli tenuti per ore sotto il sole e con il rischio di incorrere in ammonizioni e squalifiche. Con una corsa secca potrebbero venir fuori meno recriminazioni sulle eventuali mosse non date o date in fretta. Con l’estrazione inoltre potrebbe anche verificarsi che le rivali, o alcune di esse, potrebbero non finire nella stessa Carriera, e quindi correre un palio con minori pressioni.

Ma la ragione tecnica principale va forse ricercata nella valutazione dei cavalli da parte dei capitani e dagli addetti ai lavori. I cavalli osservati durante le sessioni delle corse di addestramento o le prove di selezione alla tratta vengono giudicati sulla base di una sola batteria (due giri di pista per un totale di circa un chilometro). Il palio però si articola su batteria e finale per un totale di quattro giri di pista (due chilometri) nello spazio di un paio di ore, per cui non è detto che la valutazione di un cavallo alle corse di addestramento possa essere giusta in prospettiva di correre il palio. E’ vero che molti cavalli presenti a Fucecchio hanno corso in ippodromo e quindi di sicuro sono già rodati sulla distanza di due chilometri. Un conto però è correre due chilometri in una gara unica in ippodromo, ed un conto è percorrere la stessa distanza in due fasi distinte nel tempo, ravvicinate, in una pista veloce ed a velocità sostenuta dall’inizio alla fine in un contesto ambientale diverso.

Ne consegue che la valutazione dei cavalli ha un significato se viene fatta sullo stesso tipo di sforzo e sullo stesso percorso.
E’ chiaro che gli argomenti non mancheranno anche a coloro che non vedranno di buon occhio una svolta così strutturale della più importante manifestazione della città. Il dibattito comunque è aperto, saranno le contrade a valutare i pro ed i contro come sempre avvenuto.

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