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Le fornaci di Fucecchio rivivono in un libro

Sarà presentato al museo civico diocesano

L’intera parabola di un importante capitolo dimenticato della storia economica di Fucecchio torna alla luce, dalle origini nel 1500 al suo spegnersi nel 1800. Il lungo e complesso studio dei documenti scritti e dei dati archeologici, raccolti nel corso di circa cinquanta anni di ricerche, ha permesso di ricostruire come ebbe inizio la produzione, la struttura delle fornaci e la localizzazione nella topografia urbana, la gestione, i tipi di prodotti e la distribuzione commerciale, le famiglie di vasai e gli aspetti sociali della produzione. Emerge così la storia di un comparto produttivo che per tre secoli costituì un elemento portante dell’economia locale, subito prima dello sviluppo della fabbricazione delle scarpe e dell’industria conciaria.

 

Ne traccia la storia il libro Uomini, fornaci e ceramiche a Fucecchio (XVI-XIX secolo). Storia e archeologia di un’economia scomparsa, (Edizioni dell’Erba), scritto da Andrea Vanni Desideri e pubblicato nella collana Quaderni della Fondazione Montanelli-Bassi, grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del ministero della Cultura. Il volume sarà presentato venerdì (10 giugno) alle 21,30, al Museo civico e diocesano di Fucecchio con interventi di Alberto Malvolti (Fondazione Montanelli-Bassi), Hugo Blake (University of London, Royal Holloway), Giovanni Cipriani (Università di Firenze, Dipartimento di Storia Archeologia Geografia Arte e Spettacolo).

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