Uno spazio per far incontrare le generazioni, ecco il nuovo centro pastorale di Capanne foto

Si avvera il sogno di don Terreni. Lavori già a inizio anno nuovo

Un progetto per tutta la comunità di Capanne e non solo, capace di segnare un nuovo passo e “un nuovo modo di fare chiesa”. Questa è la grande promessa rappresentata dal centro pastorale, presentato al cinema teatro Don Enzo Terreni di fronte ad una comunità che questo ‘passo’ lo aspettava da tempo.

Idea “bella e coraggiosa”, come l’ha definita il sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi, sul palco del teatro insieme al parroco don Udoji. “Sarà un luogo dotato di uno spazio polivalente, dove potranno essere svolte attività per bambini, giovani, famiglie ed anziani – spiega il primo cittadino –. Investire in progetti che riguardano la socialità e la condivisione del tempo vuol dire investire nella crescita della comunità, nel suo benessere e nello sviluppo sociale. Farlo dopo due anni di pandemia, poi, è un messaggio importantissimo”.

La grande struttura, che sorgerà proprio a ridosso del cinema, sarà realizzata in cemento, ma con un largo uso di legno. Fattezze che sono state rese note all’incontro proprio dal parroco, che ha parlato di “un lungo percorso di condivisione con l’amministrazione che finalmente è ripartito”. Il riferimento è alla morte di don Terreni, avvenuta nel 2005, giunta all’improvviso proprio nel momento in cui si stavano stringendo i rapporti decisivi e le sinergie per realizzare una struttura che il vecchio sacerdote aveva a lungo voluto per la sua comunità e la frazione.

A Capanne ci sono moltissime giovani coppie e famiglie che stanno nascendo – ha detto don Udoji -. Uno spazio del genere è esattamente ciò di cui una comunità come questa ha bisogno. Un servizio da dare a tutta la popolazione”. Ad occuparsi del progetto sono stati gli architetti Andrea ed Elisa Benvenuti. Una struttura di tre piani, di cui due fuori terra, per circa 180 metri quadrati totali. Nella previsione vi sono uffici, sala convegni, magazzini. Il tutto per una spesa di circa 600mila euro, che saranno coperti in parte dai finanziamenti Cei (8×1000).

I lavori, con tutte le incognite del periodo che stiamo attraversando, potrebbero iniziare già fra gennaio e febbraio dell’anno prossimo.

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