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La sostenibilità guida il Tinghi Motors on Tour, un viaggio a emissioni 0 nelle aziende che costruiscono il futuro fotogallery

A bordo delle auto elettriche, un itinerario tra natura, moda, cibo e turismo

Zero emissioni è l’obiettivo della concessionaria Tinghi Motors di Empoli, perseguito anche attraverso il servizio di Car sharing 100% elettrico lanciato a gennaio 2022. Dunque offrire ai cittadini un’esperienza di mobilità nuova, che rispetti l’ambiente, che sia ecosostenibile, per un futuro migliore. La concessionaria ha voluto ribadire quanto il tema dell’ecosostenibilità sia importante promuovendo il  “Tinghi Motors on Tour”, un roadshow tenutosi il 15 giugno con i partner Enegan, Empoli Fc Femminile e Mobilize Share e che ha condotto gli ospiti coinvolti alla scoperta di opere concrete di varia natura e appartenenti a diversi settori economici, ma tutto ecosostenibile.

Le auto del servizio di Car Sharing 100% elettrico Mobilize Share, marchio del gruppo Renault di Tinghi Motors, hanno accompagnato gli ospiti in un itinerario che partiva da Santa Croce sull’Arno per passare poi da Legoli, Ghizzano, Peccioli, Fauglia, per concludersi poi a Cerreto Guidi. Il tour si è snodato passando per le strade di una Toscana nascosta, ma colma di tesori artistici, culturali, enogastronomici e importanti per la sostenibilità ambientale, settore in cui è fortemente impegnato anche Tinghi Motors, pioniera in Toscana e tra i primi in Italia con il lancio del Car Sharing 100% elettrico e Mobilize Share.

Dopo il ritrovo alla concessionaria Tinghi Motors di Empoli, gli ospiti nelle auto elettriche si sono diretti verso la prima tappa del tour, la Dynamic Innovation Lab di Santa Croce, punto di riferimento per la formazione, la consulenza, l’innovazione e la ricerca in ambito fashion, dove la pelletteria è trattata in modo artistico. “Questo spazio – spiega Diego Leporatti, Ceo dell’attività – non solo è dedicato al co working, ma anche ai professionisti della moda, della creatività e del marketing al fine di creare nuove interazioni e nuove idee, oltre ad organizzare iniziative per le scuole e molto altro. Per noi è importante creare un terreno in cui le aziende possano collaborare, creando sinergie, dando origine a progetti ecosostenibili. Con questo obiettivo, abbiamo anche condotto eventi itineranti in Giappone e in Italia, talvolta coinvolgendo forze politiche. Questa è una delle prime concerie del nostro territorio che è stata rivalorizzata, ad esempio attraverso pannelli solari sul tetto, ma senza perdere un’identità storica dell’edificio. Qui, dunque, cerchiamo di unire aziende diverse con un unico obiettivo: rispettare l’ambiente e la Terra”.

Per quanto riguarda la sostenibilità nel mondo della moda, anche Francesco Nenna, della Gea Factory Società Benefit spiega: “È una società di lucro, ma anche con una responsabilità sociale e ambientale; infatti, aiutiamo le aziende nella transizione ecologica. Quando siamo nati è stato naturale per noi entrare in contatto con la Dynamic Innovation Lab, in quanto la struttura in cui si trova è un esempio di recupero industriale. In particolar modo, un esempio di collaborazione prevede un’analisi preliminare dell’azienda in questione, la gestione del progetto, la consulenza strategica e un report di sostenibilità. Oltre a questo processo e a una comunicazione green, il focus principale è posto sul bilancio di sostenibilità, strumento di trasparenza aziendale in tema di responsabilità sociale d’impresa. Il fine ultimo è quello di portare le aziende verso un modello che abbia un impatto sempre minore sull’ambiente. Siamo riusciti a fare questo anche con l’appoggio di Ergo srl, spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ricopre il ruolo di supporto tecnico”.

Anche la conceria Sciarada nata nel 1977 con sede a Castelfranco di Sotto, con “Evolo sustainable suede” si è distinta per la creazione di un camoscio sostenibile dopo otto anni di passione e innovazione tecnologica del reparto ricerca e sviluppo. “Abbiamo dato origine – dichiara la conceria – a un processo produttivo che rispetta l’ambiente e i principi dell’economia circolare recuperando e rigenerando gli scarti di lavorazione del camoscio (re-suede), riducendo significativamente i prodotti chimici senza aggiunta di cromo, riducendo le emissioni di CO2 e l’acqua impiegata. Il camoscio evolo è inoltre più resistente, non stinge, resiste al calore”.

“Anche noi siamo molto vicini al mondo conciario – afferma Luca Sani del Calzaturificio Buttero di Stabbia – perché ci piace l’idea che la pelle sia valorizzata mantenendo sempre il rispetto per l’ambiente al primo posto, non venendo meno alla creazione di prodotti di lusso. La nostra azienda si sta muovendo in direzione ecologica, anche sensibilizzando i dipendenti su temi inerenti all’ecosostenibilità, conferendo loro anche borracce, divise in cotone naturale e sostituendo la carta con gli asciugatori nei bagni. Noi crediamo che tra pochi anni le aziende non attente ai temi del consumo sostenibile e all’ecologia si ritroveranno bene presto fuori dal mercato”.

Proseguendo le auto elettriche di Tinghi Motors si sono dirette verso l’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Legoli, diretto da Belvedere Spa. La missione è quella di produrre energia dalla gestione dei rifiuti, contribuendo all’innovazione e allo sviluppo del territorio. La discarica è stata trasformata in un impianto all’avanguardia, con pale eoliche e pannelli fotovoltaici per produrre un bio gas che riscaldasse il territorio limitrofo, ma non è finita qui. Infatti, essa è stata resa anche un’opera d’arte a cielo aperto, con un piccolo anfiteatro, statue di giganti e muri colorati dell’artista inglese David Tremlett, che hanno fatto giungere l’impianto fino alla Biennale di Venezia. Sempre nell’ottica dell’ecosostenibilità ambientale, il progetto sta procedendo anche con la costruzione di un ulteriore impianto distributore che trasformerà i rifiuti in compost e biometano che sarà poi distribuito. La discarica è un esempio di riutilizzo innovativo e pro ambiente molto importante per Peccioli, una vera e propria risorsa.

Rimanendo nell’ambito della rivalorizzazione di un luogo attraverso l’arte, ecco che i motori silenziosi giungono a Ghizzano, “il borgo colorato della Toscana“, che si distingue per una serie di wall drawings realizzati sulle facciate delle case, firmati anche questi David Tremlett. L’artista ha ripreso i colori della campagna Toscana declinandoli in sfumature di marrone e verde, rendendo Ghizzano una chicca inconfondibile. La via di Mezzo è stata anche l’occasione per scoprire due ulteriori installazioni artistiche, l’Elevatio Corpus di Patrick Tuttofuoco e Solid Sky di Alicja Kwede. Tutto improntato sempre alla riqualificazione di ciò che già esiste, ma che viene reso di nuovo vitale in modo sostenibile.

Dopo una breve pausa a Peccioli, con il Palazzo senza tempo di Mario Cucinella, un parcheggio multipiano e una biblioteca domotica aperta 24h, la penultima tappa porta gli ospiti a Fauglia, in particolar modo alla Royal Tea, la più antica fabbrica di confezionamento di tè e tisane bio in Italia. Le bustine realizzate senza colla o plastica, sono al 100% compostabili dopo 120 giorni. Anche l’imballaggio è completamente ecosostenibile. È stata proposta anche una degustazione di tè e tisane bio toscane a filiera corta.

Infine, la tappa finale, è stata la visita a Villa Petriolo a Cerreto Guidi, cuore verde della provincia di Firenze apprezzato per la caccia fin dai tempi dei Medici. La tenuta agrituristica rappresenta un modello unico di business ecosostenibile, ottenendo il premio Best Sustainable Place 2021. Daniele Nannetti, socio e general manager di Villa Petriolo afferma: “Collaboriamo con il progetto Mobilize perché si appoggia appunto alla mobilità elettrica per andare incontro alla sostenibilità ambientale e anche per noi qui alla Villa essere ecosostenibili è una filosofia e non una forma di marketing. Vogliamo dimostrare che seguiamo determinate regole che ci portano ad avere delle certificazioni ambientali, come quella che dimostra che siamo a impatto carbonico zero o l’istituzione di un sistema di depurazione e riciclaggio di tutte le acque. Inoltre, siamo tra i primi in Italia che stanno per acquisire la certificazione Iso (Sostenibilità nelle strutture ricettive), per essere una struttura agricola e ricettiva completamente sostenibile e integrata nell’ambiente e nel territorio, avendo quindi anche un riscontro sociale. Ad esempio, il nostro staff è a chilometro zero”.

Con l’hashtag #tinghimotorsontour, dunque, Tinghi Motors ha condotto i propri ospiti attraverso un percorso che ha fatto sentire loro il profumo del cambiamento, scoprendo realtà ecosostenibili del territorio, dal settore fashion al food al turismo, unite al piacere della guida di un’auto elettrica veloce, silenziosa, moderna, una nuova tecnologia di mobilità più vicina allo sviluppo sostenibile della Terra e dell’economia.

Presente all’evento anche Edmondo Pietranera, capo di Mobilize Italia, che ha commentato: “Siamo votati alla mobilità sostenibile e condivisa a zero emissioni, aiutando anche i clienti nel passaggio all’elettrico. Ci basiamo su car sharing e noleggio super flessibile, promuovendolo sul territorio e unendoci ad altre realtà ecosostenibili. Per noi è un onore essere qui con le aziende che hanno reso possibile tutto questo”.

“L’obiettivo di Tinghi Motors – conclude Enrico Ammirati, brand manager di Tinghi Motors – è quello di impegnarsi in iniziative come questa che generano un valore per l’ambiente, l’economia e il territorio. È fondamentale sensibilizzare il cliente alla nuova realtà che ci circonda, a quello che sarà il futuro passando proprio dalla mobilità, che ha assunto un nuovo aspetto. Vogliamo dunque mantenere gli standard dei servizi, abbassando le emissioni e questo è possibile attraverso servizi come il car sharing, quindi attraverso la condivisione”.

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