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La cerca e cavatura del tartufo è patrimonio Unesco: oggi la cerimonia a Roma

Cenni: "È un risultato che riconosce una pratica antica, un patrimonio fatto di sapere custodito e tramandato nel tempo"

L’onorevole Susanna Cenni (Pd) ha partecipato a Roma oggi (22 giugno) alla consegna ufficiale dell’attestato con cui la Cerca e cavatura del tartufo in Italia è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco.

“La notizia è di alcuni mesi fa, ma in fase pandemica non fu possibile celebrarla in modo adeguato: oggi invece, finalmente, la Cerca e cavatura del tartufo in Italia sono stati iscritti nel patrimonio immateriale dell’Unesco”, con queste parole l’onorevole Susanna Cenni (Pd) commenta il riconoscimento ottenuto dall’intero movimento che ruota intorno al tartufo italiano.

L’onorevole ha partecipato, insieme ad alcuni parlamentari e diversi sindaci, alla cerimonia con cui la sottosegretaria alla cultura, Lucia Borgonzoni, ha consegnato l’attestato ufficiale al presidente dell’Associazione nazionale Città del Tartufo, Michele Boscagli. “Questo grande risultato – commenta la deputata – arriva dopo anni di lavoro incessante delle associazioni, con lunghe interlocuzioni con gli uffici Unesco del Ministero della Cultura, e premia il grande lavoro, la convinzione, la passione, la capacità di tenere assieme comunità, competenze, conoscenza. È un risultato che riconosce una pratica antica, un patrimonio fatto di sapere custodito e tramandato nel tempo, incentrato sulla profonda comprensione dell’ambiente naturale e dell’ecosistema e sul rapporto simbiotico tra uomo e cane”.

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