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Residenze teatrali, un patto tra comuni per il rilancio

I sindaci: "Accordo fondamentale per far crescere l'offerta culturale"

Giallo Mare Minimal Teatro firma un protocollo d’intesa con i comuni di Castelfiorentino, Empoli, Santa Croce sull’Arno e Vinci. Gli obiettivi principali del piano interprovinciale prevedono il rafforzamento dell’esperienza residenziale dell’associazione in un’area che unisce l’Empolese Valdelsa e Basso Valdarno inferiore, la qualificazione di produzione e programmazione di spettacoli per ogni fascia d’età e scuole, utilizzando i linguaggi del testo come strumento di educazione permanente per cittadini di ogni età.

Un patto interprovinciale che viene sottoscritto senza soluzione di continuità dalle quattro amministrazioni comunali dal 2011 con convenzioni pluriennali e che è considerata l’esperienza modello a cui si è ispirata la legge regionale 21/2010 “Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali”. Grazie a questa norma è favorito l’insediamento nei teatri e negli spazi destinati a uso teatrale della Toscana delle compagnie teatrali di prosa e danza, promuovendo la “residenzialità” come elemento qualificante del sistema regionale dello spettacolo. Questo ulteriore protocollo serve a rafforzare l’esperienza della residenza artistica sul territorio nel quadro del nuovo triennio 2022/2024, per il quale il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha mantenuto, nonostante il periodo di tagli, il sostegno alle residenze artistiche toscane per i grandi risultati ottenuti con il loro incessante lavoro quotidiano di produzione, programmazione, formazione e promozione nel cuore delle comunità toscane.

Per “residenza” si intende la permanenza di una compagnia professionale (di teatro, musica, danza) in un territorio omogeneo in cui gli enti pubblici mettono a disposizione un teatro, o altri spazi idonei, che vengono gestiti ed “abitati” dalla compagnia stessa sulla base di un progetto di varia durata temporale. Con le residenze, ad esempio, si utilizzano i linguaggi del teatro come strumento di relazione creativa con biblioteche, musei, associazionismo per animare il sistema culturale locale e usano il territorio, con particolare riferimento alla programmazione estiva, come scena diffusa per valorizzare il patrimonio artistico impiegando in generale le arti della scena come strumento di aggregazione e coesione sociale. L’Empolese Valdelsa e il Basso Valdarno dunque  si evidenziano come esperienza di riferimento nell’ambito delle residenze artistiche, tant’è che il Comune di Castelfiorentino è il comune capofila per il triennio 22/24 della rete regionale dei comuni toscani a sostegno delle residenze artistiche (33 comuni di 6 province, fra i quali Firenze, Prato, Pisa e Livorno oltre ad Anci Toscana) e Giallo Mare è la struttura di coordinamento delle 23 Residenze artistiche Toscane e delle 33 imprese professionali di teatro e danza che le gestiscono.

“Auspico che possa produrre i benefici avuti fino a questo momento, potenziati sulla base del lavoro che stiamo facendo che coinvolge tutte le residenze teatrali della Toscana nella rete che le raccoglie e le coordina e che è presieduta da me in quanto delegato Anci Toscana per teatro e residenze teatrali”, commenta Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino. “L’amministrazione comunale di Empoli – sottolinea la sindaca Brenda Barnini – crede nella forza di un progetto che mette al centro le residenze teatrali, rendendole più che mai protagoniste del territorio. Da anni, collaboriamo con Giallo Mare Minimal Teatro, con proposte che permettono a un pubblico di adulti, ma anche di bambini, di avvicinarsi a questo straordinario modo di raccontare e far vivere storie e valori. Anche la volontà di realizzare il teatro comunale Il Ferruccio va in questa direzione: siamo convinti che scommettere sulla cultura sia la strada giusta da percorrere”.

“A Santa Croce ormai da oltre dieci anni abbiamo una nostra residenza teatrale. Ma per crescere e andare lontano c’è bisogno di scambi, esperienze, relazioni, confronti. Ecco perché fare rete è sempre una cosa positiva. -dichiara Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce sull’Arno – Grazie alle residenze teatrali il nostro è un teatro vivo e abitato, che oltre alla stagione teatrale, ospita molti eventi e offre al pubblico occasioni di confronto per conoscere innovativi linguaggi scenici. Il rinnovo di questo protocollo è per noi la conferma del buon lavoro f atto e di quello che certamente faremo in futuro“. “Una rete dove condividere le esperienze e progettarne insieme di nuove, questa è la forza del protocollo con Giallo Mare. Ampliare l’offerta culturale pubblica, capillare e accessibile è l’obiettivo nostro e degli altri Comuni sottoscrittori, perché è la rete che fa crescere e migliorare. Il teatro è uno dei loghi cardine per la diffusione della cultura, perché è in diretta connessione con la collettività. Per questo abbiamo bisogno di sfruttarne al massimo le potenzialità e sono certo che grazie a questo accordo ci riusciremo”, conclude Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci.

Renzo Boldrini, direttore della compagnia residente e coordinatore regionale della Residenze artistiche della Toscana, afferma: “L’obiettivo principale è quello della valorizzazione di stanzialità artistico-organizzative volte a far crescere la produzione di qualità, attivando anche relazioni con esperienze simili presenti sul territorio nazionale. Con questo noi e i Comuni ci impegniamo a stabilizzare il Sistema delle Residenze come elemento innovativo e funzionale al rafforzamento dell’intero sistema teatrale a funzione pubblica, concorrendo al potenziamento della domanda e dell’offerta teatrale, anche in chiave di promozione turistica e del patrimonio culturale, e alla formazione giovanile”.

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