“Sì all’eolico offshore”: Goletta Verde a largo di Marina di Pisa foto

L’energia dal vento, infatti, a terra e in mare, gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030

Dopo la sua prima tappa a La Spezia, prosegue lungo le coste toscane il viaggio di Goletta Verde di Legambiente che quest’anno ha tra i suoi temi principali la promozione e lo sviluppo dell’eolico offshore, come contributo fondamentale alla transizione energetica e alla lotta alla crisi climatica. 

Per questo oggi (3 luglio) la storica imbarcazione di Legambiente, in navigazione nell’Alto Tirreno e in rotta verso Marina di Pisa, ha srotolato lo striscione “Sì Eolico Offshore” lanciando un messaggio forte e chiaro anche ai territori toscani e chiedendo, al contempo, di aprire una fase di partecipazione delle comunità, a partire dai dettagli dei progetti di eolico offshore, che non sono ancora stati resi pubblici. 

 L’energia dal vento, infatti, a terra e in mare, gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Un ruolo che, secondo le stime Elemens, vale almeno 12,3 nuovi GW di potenza, a cui dovrebbe corrispondere un trend di installazione di almeno 1,5 GW installati ogni anno per i prossimi otto anni. Ovvero il 17,5% dell’obiettivo di sviluppo delle fonti rinnovabili al 2030.   

Del potenziale installabile, 5,5 GW possono arrivare, secondo le stime di Anev e visto il grande interesse manifestato dalle imprese con gli oltre 40 progetti presenti per 17 Gw, dall’eolico offshore, pari al 44% del potenziale eolico. Numeri importanti che rispondono alla gravità dell’emergenza climatica e del caro bollette, ma che necessitano di un’accelerazione nella presentazione dei progetti e nella loro approvazione.  

 “Quest’anno con il nostro viaggio vogliamo – ha dichiarato Federica Barbera, portavoce della Goletta Verde – non solo rispondere alle fake-news sulle tecnologie rinnovabili e in particolare dell’eolico offshore, ma stimolare le istituzioni a pianificare bene, le imprese a migliorare la qualità dei loro progetti e i cittadini a partecipare alla transizione ecologica. Resta ormai poco tempo per agire, per questo è importante accelerare il passo, avviando grandi processi di partecipazione per discutere le diverse progettazioni con le comunità locali. È fondamentale – continua Barbera – velocizzare la condivisione col territorio dei progetti che interessano anche il mare toscano, a partire da quello ipotizzato al largo di Marina di Carrara, di cui speriamo di avere i dettagli al più presto”. 

Presto a Pisa, intanto, con “Vertenze locali: base di Coltano e Darsena Europa, No al rigassificatore di Piombino”; in contemporanea, laboratorio a bordo di Goletta Verde, “Delfi Lab – La specie, i comportamenti e le minacce: impariamo come proteggere i delfini e il nostro mare” e in pomeriggio 17:30 “Il nostro territorio e l’attività di Legambiente”: pillole di ambiente sul progetto Life Delfi, sulle iniziative di conservazione della tartaruga Caretta caretta, sul Parco di San Rossore e il raggiungimento dell’obiettivo 30% di aree protette al 2030, sui temi legati al riscaldamento globale, alla plastica nel mare, alla biodiversità, al Santuario Pelagos, e alla Darsena Europa, presso il Porto di Marina di Pisa. 

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