La mossa di Bircolotti non entusiasma il Palio di Siena, corso a 6 contrade

Dopo aver gestito in maniera impeccabile le prove del giovedì e venerdì precedenti la Carriera, sabato 2 luglio non è stato fortunato

La sua prima volta sul verrocchio dell’olimpo del Palio resterà nella storia per l’originalità di quella Carriera corsa da sole sei contrade. Un fatto che per cercarne di eguali, occorre scendere negli archivi del palazzo comunale andando indietro di circa 200 anni. Renato Bircolotti, mossiere contestato, ma non solo lui, nell’ultimo palio di Fucecchio, fa notizia anche a quello di Siena, dove è salito in corsa sul verrocchio del palio della madonna di Provenzano dello scorso 2 luglio per indisponibilità improvvisa del mossiere titolare colto da febbre (per approfondire).

E dopo aver gestito in maniera impeccabile le mosse delle prove del giovedì e venerdì precedenti alla Carriera, sabato 2 luglio il mossiere di Castiglion Fiorentino non è stato fortunato. La sua performance non è stata giudicata da molti addetti ai lavori, in particolate dal capitano del Bruco, del tutto positiva, in particolare per la mossa decisiva che a suo giudizio non è apparsa delle migliori, e comunque peggiore di un’altra precedente dallo stesso invalidata. La mossa valida è arrivata al quinto tentativo, quando i cavalli ai canapi erano cinque con la pantera di rincorsa. Solo due di essi, Drago e Torre, hanno “preso la mossa”. Gli altri tre (Lupa, Chiocciola, Valdimontone) sono rimasti in surplasse.

Dopo un iniziale testa a testa tra Drago e Pantera, è iniziata la rimonta della Torre che è arrivata al bandierino con il Drago che dal fotofinish é stato giudicato il vincitore. Mai era successo nella storia recente del Palio più conosciuto al mondo che solo 8 contrade fossero al canapo. Per motivi precauzionali erano stati esclusi dalla sera precedente i cavalli di Civetta e Istrice. La mossa finale è stata data addirittura con sei contrade causa l’esclusione nel corso dei tentativi di partenza del cavallo del Leocorno che sbatteva nel paletto del canapo, e del fantino del Bruco che cadeva durante la fase di abbassamento precauzionale del canapo forzato dai cavalli. Solo quindi sei contrade si sono giocate il palio.

Bircolotti ha invalidato una sola mossa, negli altri casi si è trattato di abbassamenti precauzionali del canapo per motivi di sicurezza in quanto i fantini cercavano di forzare la partenza. Sull’operato del mossiere si sono quindi abbattute critiche sia da parte dei capitani, in particolare come detto quello del Bruco il cui fantino si è capovolto dal cavallo durante la fase di abbassamento precauzionale del canapo, e sia sui social. Comunque si è trattato di un palio che arrivava dopo tre anni di assenza e con ben otto cavalli alla prima esperienza sul tufo di piazza del Campo. Inoltre è vero che con cinque cavalli rimasti tra i canapi vi è un maggiore spazio per trovare l’allineamento, ma é anche vero che tutti tendono a scendere bassi verso lo steccato per acquisire la posizione migliore per partire. Bellissima comunque la vittoria del Drago con Giovanni Atzeni, detto Tittia, che coglie con Zio Frakc, l’ottavo sigillo con una performance impeccabile fin dall’inizio. Altrettanto bella ed emozionante la rimonta dell’altro grande di piazza del Campo, Jonatan Bartoletti con la casacca della Torre ed il cavallo Viso D’Angelo, che ha dovuto arrendersi al verdetto del fotofinish in questo primo palio d.c. (dopo Covid) che resterà negli annali forse più per gli assenti che per i presenti.

Intanto sempre riguardo all’argomento Palio in onore della Madonna di Provenzano corso lo scorso sabato 2 luglio si registra anche un intervento del primo cittadino di Siena Luigi De Mossi, “una riflessione profonda ed attenta, come lui stesso la definisce, che ci chiedono le Contrade, i cittadini, i tanti soggetti che sono parte di questa nostra festa di popolo che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di preservare, valorizzare e tramandare”.
“Per questo – aggiunge – mi sono preso alcune ore per riflettere: perché è giusto che si affrontino gli aspetti che non sono andati per il verso giusto con lucidità, a mentre fredda, con i nervi ben saldi. Vediamo anche in queste ore come i nemici del Palio cerchino di approfittare di ogni occasione per attaccare la nostra Festa e cercare di decretarne la cancellazione. Per questo dico che è nostro dovere preciso ragionare e lavorare come collettività, ciascuno per la propria responsabilità, a partire ovviamente dal primo cittadino ma comprendendo tutti colori che sono attori essenziali del Palio. A brevissimo proporrò un percorso per superare alcune criticità che abbiamo dovuto affrontare, e poter preparare il Palio dell’Assunta nel modo migliore possibile. Il modo che Siena e i senesi meritano”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.