Italia Viva: “Troppi disagi e ritardi sulla tratta ferroviaria Pisa Firenze”

Michele Passarelli Lio: "Investire in infrastrutture, in controlli e richiamare Trenitalia alle proprie responsabilità"

Michele Passarelli Lio, coordinatore provinciale Italia Viva Pisa, pone l’attenzione sul tempo di percorrenza della tratta ferroviaria Pisa/Firenze, che a quanto sembra dovrebbe scendere a 45 entro il 2027, ma che già doveva essere diminuito nel 2006 grazie alla nuova galleria tra Empoli e Lastra a Signa, ma così non è stato. Proprio per questo, secondo il coordinatore del gruppo, dovrebbero essere anche incrementati i controlli sui movimenti di Trenitalia.

“In questi giorni in molti hanno rivendicato politicamente questo risultato che, pare, raggiungeremo nel 2027 – afferma Michele Passarelli Lio -. Cito quelli che ho letto io: l’amico Antonio Mazzeo e l’onorevole Edoardo Ziello. Me lo ricordavo bene, perché su quel treno sono salito migliaia di volte, ma sono andato a riprendere un vecchio orario delle Ferrovie dello Stato, del 1988. Da Pisa a Firenze ci volevano 52 minuti con due fermate. Non solo, nel 2006 è stata inaugurata una nuova galleria, da Empoli a Lastra a Signa che avrebbe permesso di risparmiare intorno ai 5/7 minuti complessivi sulla tratta, ma il tempo di percorrenza era già salito a 62 minuti e lì è rimasto. Oggi il collegamento più veloce Pisa/Firenze è di 52 minuti, lo stesso del 1988. Quindi, in sostanza, ci viene detto che a quasi 35 anni dalla prima volta che io ho preso quel treno, con una nuova galleria e si presume con treni più veloci e linee più sicure, si guadagnerebbero 7 minuti, che già avremmo dovuto guadagnare con la nuova galleria del 2006. Il problema non è chi deve rivendicare un risultato, ma è che nessuno si è mai sognato di controllare cosa fa Trenitalia su questa linea e degli enormi disagi che, da sempre, chi viaggia sulle tratte dei pendolari, subisce, molto spesso senza un ascolto attivo da parte della politica. Nel 1988 praticamente non esisteva ancora Internet e digitale era una parola senza significato; oggi gestiamo la nostra vita sugli smartphone. La tecnologia ci ha portato a migliorare molto nella nostra vita, tranne gli orari del Pisa/Firenze che, forse, fra 5 anni, si ridurranno di 7 minuti. Sarà il caso di investire allo stesso tempo in infrastrutture ed in controlli e richiamare Trenitalia alle proprie responsabilità?”.

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