Ponte sull’Orme, il cantiere è partito: 30 giorni per la prima fase

Massimo Luschi: "La realizzazione di quest'opera è fondamentale per la viabilità di Empoli, confidiamo nella collaborazione di tutti per i prossimi mesi"

Ha preso avvio la prima fase dei lavori per la sostituzione della struttura dell’impalcato del ponte lungo la Statale 67 in via Tosco Romagnola Sud ad Empoli. Sono state infatti compiute le operazioni preliminari di allestimento del cantiere, la preparazione dell’area per l’accesso all’alveo e la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi presenti in aderenza al ponte. La viabilità al momento resta invariata a senso unico alternato regolato da semaforo.

Il costo complessivo dell’intervento che consiste nella sostituzione della struttura dell’impalcato del ponte lungo con travata a campata unica con sette travi in acciaio ammonta a 930mila euro così suddivisi: 490mila euro dalla Regione Toscana, 175mila euro dalla Città Metropolitana di Firenze e per 265mila euro dal Comune di Empoli. Il progetto esecutivo è stato approvato il 30 dicembre 2021 e nei mesi successivi si è svolta la procedura di gara fino all’individuazione dell’operatore che effettuerà i lavori.

Questo è un inizio importante e necessario per provvedere alle fasi successive di demolizione e ricostruzione senza interruzioni alla rete di acqua pubblica, internet e telefono. Sono step che si svolgeranno senza nessun cambio all’attuale viabilità. Completato questo primo periodo, si provvederà alle operazioni di demolizione del ponte, consolidamento delle spalle e conseguente costruzione del nuovo impalcato.

La prima fase prevede la cantierizzazione e risoluzione interferenze con i sottoservizi oggi presenti sull’attuale impalcato del ponte. In particolare, si provvederà all’allontanamento della rete telefonica e fibra e della rete idrica che attualmente sono ancorate al ponte. Tali modifiche saranno realizzate posizionando tratti di rete idrica e telefonica in posizioni provvisorie e protette. Questo consentirà di procedere alle successive fasi di cantiere in sicurezza senza interruzione dei servizi. È stato spostato nei giorni scorsi anche il sensore di misura della portata del torrente della Regione Toscana: sarà riposizionato al termine dei lavori. Si provvede in questa fase anche alla cantierizzazione, ovvero l’allestimento a livello strada della recinzione di cantiere e delle relative baracche e alla realizzazione delle rampe provvisorie per l’accesso di mezzi e operai in alveo. Sono previsti trenta giorni di lavori.

La seconda fase invece, vede la demolizione ponte e consolidamento delle due spalle. La prima parte di questa lavorazione prevede la demolizione dell’attuale ponte. Successivamente, alla luce di tutte le informazioni raccolte con le prove di laboratorio e su materiali e terreno, si procederà al consolidamento delle spalle di appoggio del ponte, con interventi di cucitura strutturale. La demolizione dell’attuale ponte avverrà con la tecnica della pinza: questo particolare macchinario frantumerà il calcestruzzo, limitando la produzione di polvere e rumore in modo tale da ridurre al minimo i disagi per residenti e titolari delle attività della zona. Questa fase scatterà tenendo conto della necessità di coordinare al meglio le opere con la fornitura delle travi, su misura, in acciaio, per la realizzazione del nuovo ponte. Per quanto concerne il consolidamento delle due spalle della struttura, accanto alle squadre di lavoratori della ditta esecutrice del cantiere, è previsto anche l’intervento di una ditta specializzata che si occuperà di questa operazione, con la tecnica dei tiranti. Per permettere l’avvio di questa seconda fase del cantiere, entrerà in vigore la viabilità alternativa che consentirà, attraversando la viabilità interna alla zona di via Cherubini e Piazza Toscanini, di mantenere il collegamento fra le due parti della statale Tosco Romagnola ‘interrotta’ dal cantiere. Sono previsti 45 giorni di lavori.

Infine, nell’ultimo step ci sarà la realizzazione del nuovo impalcato del ponte in appoggio alle spalle adeguate e consolidate con struttura portante in acciaio. Tale fase prevede quindi un conseguente varo della struttura e le successive opere di realizzazione della pavimentazione stradale in raccordo con la viabilità esistente, comprensiva di carreggiata per i veicoli e spazio destinato al passaggio dei pedoni. Durante la realizzazione della pavimentazione stradale, saranno realizzate le nuove reti dei sottoservizi. Sono previsti 60 giorni di lavori. Si renderanno necessari, inoltre, alcuni giorni per la realizzazione delle opere di finitura quali parapetti, segnaletica orizzontale e verticale e altri piccoli interventi per la conclusione dell’opera.

La prima fase di cantierizzazione, relativa alla risoluzione delle interferenze, e la demolizione prevista in seconda fase saranno realizzate da una squadra della ditta esecutrice. Si prevede l’impiego di una squadra di lavoratori specializzati invece per la realizzazione delle opere di consolidamento delle spalle che sarà eseguito con la tecnica dei tiranti. La fase di realizzazione e varo dell’impalcato, in acciaio, sarà attuata con l’impiego di personale aggiuntivo, oltre che di macchinari necessari alla movimentazione delle grosse travi, mentre le opere di realizzazione pacchetto stradale e le opere di finitura saranno realizzate con il personale a disposizione della ditta esecutrice.

La viabilità alternativa, la cui entrata in vigore sarà propedeutica all’avvio della seconda fase del cantiere, prevede il collegamento delle due zone separate dal cantiere attraverso un percorso che interessa via Cherubini, piazza Toscanini, via XX Settembre e via Cimarosa. Questo percorso rappresenterà un collegamento fra le due zone della statale Tosco Romagnola divise temporaneamente dal cantiere.

Anche la polizia locale dell’Unione dei Comuni darà il suo contributo per quanto concerne l’aspetto della viabilità assicurando il massimo sforzo con presenza di pattuglie sul posto in particolar modo nel primo periodo dei lavori”, ha spiegato il comandante Massimo Luschi che invita la cittadinanza alla massima collaborazione nel rispetto delle prescrizioni e della segnaletica presente per garantire una fluidità viaria della viabilità alternativa. “La realizzazione del ponte sull’Orme è un’opera di importanza fondamentale – spiega Luschi – e solo grazie alla collaborazione di tutte le forze in campo, cittadini compresi, sarà possibile superare questi mesi di inevitabile disagio nel migliore dei modi ma con la consapevolezza di arrivare alla realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità della città di Empoli“.

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