Rifondazione Comunista dalla parte dei lavoratori di Geofor: “Il diritto allo sciopero deve essere garantito”

Il partito: "Votati in assemblea illegittimi aumenti dei compensi a presidente e membri del Cda da parte dei sindaci"

La Rifondazione Comunista di Pisa si schiera dalla parte dei lavoratori di Geofor che hanno aderito allo sciopero proclamato da Cobas e Usb, chiedendo ai sindaci di ritirare la lettera (questo), ma anche di  rimettere in discussione il bilancio di RetiAmbiente con un voto contrario nella prossima assemblea dei soci che si terrà il 19 luglio richiesto dall’assemblea dei lavoratori in lotta.

“La Federazione di Rifondazione Comunista di Pisa esprime la piena solidarietà a lavoratori e lavoratrici di Geofor che hanno aderito allo sciopero proclamato da Cobas e Usb per oggi 14 luglio e domani 15 luglio, con una massiccia partecipazione che dimostra come i punti sollevati per l’indizione dello sciopero siano largamente condivisi dalla stragrande maggioranza dei lavoratori – si spiega in una nota -. La lettera dei sindaci ha profondamente inquinato il clima, già pesante per l’assenza di attenzione alle rivendicazioni delle sigle del sindacalismo di base Cobas e Usb ,introducendo elementi di pressione riguardo al diritto di sciopero che non hanno sicuramente ammorbidito le posizioni delle parti. È scandaloso che, a fronte di uno stato di agitazione e di una mobilitazione nel pieno rispetto delle regole, i sindaci tentino una forzatura per impedire il legittimo e costituzionalmente garantito diritto di sciopero, mentre invece dovrebbero spiegare perché nell’assemblea dei soci di RetiAmbiente hanno votato praticamente all’unanimità (99,997% delle quote di capitale presenti) per il sì, a favore di quegli illegittimi e vergognosi aumenti dei compensi a presidente e membri del Cda. Le rivendicazioni dello sciopero indicano degli obiettivi condivisibili e necessari: democrazia sindacale e trasparenza, rispetto dei contratti, investimenti per migliorare il parco macchine, aumento di organico per migliorare il servizio. A fronte dell’utilizzo illegittimo dei soldi da parte del Cda, queste rivendicazioni sono assolutamente fondate e responsabili, da parte dei lavoratori che hanno aderito alle due giornate di sciopero indette da Cobas e Usb. Rifondazione Comunista di Pisa sostiene la lotta dei lavoratori Geofor e chiede che i sindaci ritirino l’attacco al diritto di sciopero, ma soprattutto rimettano in discussione il bilancio di RetiAmbiente con un voto contrario nella prossima assemblea dei soci che si terrà il 19 luglio richiesto dall’assemblea dei lavoratori in lotta. Se verrà confermato il sostegno all’operazione di RetiAmbiente come Rifondazione Comunista ne trarremo le conseguenze politiche rispetto alle giunte e ai consigli comunali della Provincia di Pisa”.

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