Incidenti causati dagli ungulati, è escalation nell’empolese

Federico Pavese e Giampaolo Giannelli (Fdi): "Serve un deciso cambiamento da parte della Regione Toscana sulla gestione della problematica"

Il mese di agosto inizia con una attenta verifica sul numero degli incidenti stradali, che, in tutta la regione Toscana incluso l’empolese sono aumentati. Tra le cause si registra un consistente incremento di sinistri favorito dalla presenza di ungulati che si avvicinano sempre più spesso a strade e centri abitati. Secondo le stime dell’osservatorio Asaps, l’associazione Amici della Polizia Stradale e aggiornati a fine 2021, l’anno scorso si sono registrati in tutta Italia 213 incidenti significativi (con persone ferite o decedute) con il coinvolgimento di animali, contro i 157 nel 2020 e i 164 del 2019. Fra le regioni italiane, ad avere il numero maggiore di incidenti è stata la Toscana (che d’altronde è anche quella con più boschi rispetto al territorio) con 27.

“Come Fratelli d’Italia siamo fortemente preoccupati – hanno affermato  Federico Pavese e Giampaolo Giannelli, riprendendo le parole dei consiglieri regionali  Vittorio Fantozzi e Alessandro Capecchi -. I cinghiali e gli ungulati in genere sono diventati un’emergenza sociale ed occorre procedere agli abbattimenti estendendo gli orari di caccia anche all’imbrunire. Di fatto, la regione Toscana si è mossa tardivamente ed in maniera non organica riguardo all’emergenza ungulati. Occorre agire al più presto su vari fronti, modificando in particolare la legge 157 del 1992 e ampliando quindi il periodo di caccia, ma anche incrementando gli interventi diretti a favore degli agricoltori che subiscono danni sempre crescenti sui loro terreni e che già sono alle prese con l’emergenza siccità. Una grave emergenza sociale quella degli ungulati, da affrontare in maniera seria, organica e senza tentennamenti”.

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