“Stiamo facendo di tutto per riaprire la piscina intercomunale”. Con questo assetto, almeno fino a dicembre

Se Empoli dovesse uscire dall'accordo, Castelfranco di Sotto e San Miniato potrebbero decidere di entrarci

“Stiamo facendo di tutto per riaprire la piscina intercomunale”. I sindaci di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio, a seguito di nuovi stanziamenti, contano di far ripartire la stagione entro la fine del mese e arrivare almeno a dicembre con l’attuale assetto societario. Questa la notizia che trapela parlando con i Comuni e con la società pubblica gestrice dell’impianto AquaTempra, che presto potrebbe vedere nel “parco impianti” l’ingresso anche della piscina di Castelfranco di Sotto.

Le enormi difficoltà che da mesi ormai stanno affrontando tutti gli impianti natatori (per approfondire), con le pessime avvisaglie che arrivano anche dal prossimo inverno, quando sul riscaldamento di tali strutture piomberanno gli aumenti delle bollette che nel frattempo rischiano di mandare a gambe all’aria centinaia di aziende grandi e piccole, non bastano per scoraggiare i comuni. “L’obiettivo è riaprirla a breve – dice la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda –. Noi come Comune stiamo cercando gli oltre 100mila euro necessari per la nostra parte, per venire incontro all’aumento delle spese. Lo facciamo sapendo quanto è importante per il Comprensorio una struttura simile, che purtroppo, essendo coperta, non può sfruttare il momento dell’anno più propizio per le piscine”.

Qualcosa che, invece, può fare Castelfranco di Sotto, la cui storica piscina all’aperto, ora chiusa per lavori, punta a riaprire intorno a giugno 2023. “Al momento i lavori vanno avanti – assicura il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti –. Con tutte le incognite che gravano sul settore a seguito della guerra e dei prezzi, siamo propensi a ripartire con la prossima bella stagione. Auspicando, come già fatto in passato, che nel Comprensorio del Cuoio si vada verso una gestione sempre più comprensoriale”.

Riflessioni che non sono solo legate alla crisi. La società che gestisce gli impianti del comprensorio, oltre a quelli di Empoli, Certaldo e San Gimignano, è infatti da tempo al centro dei pensieri degli enti, che fino a qualche tempo fa sembravano propensi a liquidarla al momento della scadenza dei contratti di gestione, ovvero il 31 dicembre di questo anno. Oggi invece c’è chi, come il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli parla di un semplice riassetto societario, dal quale potrebbe uscire qualcuno (Empoli) ma con una sostituzione con altri: l’ultima ipotesi, appunto, sarebbe Castelfranco. Ma a guardare dalla finestra c’è anche San Miniato, con il quale c’è stato già qualche abboccamento dopo che era emersa tempo fa una stima sulla clientela della struttura intercomunale: se il 30% degli utenti sono fucecchiesi ed il 18 sono santacrocesi, il 26% arriva dal territorio sanminiatese.

“Non sono più convinto che costruire un nuovo contenitore sia la cosa più agevole, anche alla luce delle disponibilità che abbiamo registrato anche da nuovi comuni come San Miniato e Castelfranco – dice Spinelli –. Intanto ci siamo tutti impegnati a garantire i soldi necessari per riaprire alla svelta l’impianto e arrivare alla fine dell’anno, sul dopo peseranno anche le decisioni di Empoli”.

Quasi banale ribadire che uno dei temi all’ordine del giorno sarà poi il costo del biglietto. Il biglietto d’ingresso per il nuoto libero nella scorsa stagione costava 6 euro per gli adulti. Una cifra che molto probabilmente è destinata ad aumentare. Tutto questo mentre, un po’ in tutta la regione, si moltiplicano gli appelli di società sportive e gestori che ruotano intorno alle piscine affinché arrivino sostegni e aiuti, pena la chiusura della maggior parte delle strutture.

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