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Vademecum per la sicurezza dei cercatori di funghi

Le 10 regole per non trasformare una passeggiata nei boschi in un’emergenza

Con l’arrivo dell’autunno, i boschi della nostra regione tornano a popolarsi di appassionati “fungaioli”, pronti a immergersi nella natura alla ricerca dei preziosi frutti del sottobosco. Un’attività piacevole, salutare e tradizionale, che tuttavia porta con sé rischi da non sottovalutare. Ogni anno, infatti, il corpo nazionale dei vigili del fuoco è chiamato a intervenire per soccorrere decine di cercatori di funghi, anche esperti, che finiscono per perdere l’orientamento o trovarsi in difficoltà.

Per questo motivo, il comando provinciale dei vigili del fuoco di Lucca diffonde un vademecum di buone pratiche: dieci semplici regole che possono fare la differenza tra una tranquilla escursione e una pericolosa emergenza.

Le 10 regole d’oro del cercatore di funghi responsabile

  1. non andare mai da soli
    È preferibile muoversi almeno in coppia. Se ciò non fosse possibile, avvisate un familiare o un amico della vostra destinazione e dell’orario previsto di rientro.

  2. portare con sé il cellulare (e non solo)
    Verificate che sia carico e, se possibile, portate anche un powerbank. Un dispositivo gps dedicato è un’ottima alternativa, ma ricordate che il segnale in montagna o nei boschi può essere assente.

  3. utilizzare app di geolocalizzazione
    Molte applicazioni consentono di registrare il percorso e di inviare la posizione gps in caso di emergenza. Uno strumento semplice che può salvare la vita.

  4. seguire i sentieri tracciati
    Evitate deviazioni improvvisate: riducono l’orientamento e aumentano il rischio di smarrimento. Se abbandonate il sentiero, mantenetelo sempre in vista e ritornate spesso sul tracciato principale.

  5. indossare abbigliamento adeguato
    Scarpe da trekking robuste, abiti resistenti e ben visibili facilitano gli spostamenti e aiutano i soccorritori a individuare chi si è perso.

  6. portare una piccola dotazione di sicurezza
    Torcia o lampada frontale, fischietto, acqua e coperta termica possono essere determinanti in caso di imprevisti. Una fonte luminosa è indispensabile se si viene sorpresi dal buio.

  7. rispettare gli orari
    Non entrate nel bosco nel tardo pomeriggio e rientrate sempre prima del tramonto. Così avrete un margine di sicurezza in caso di ritardo.

  8. conoscere il territorio
    Informatevi sulla zona che intendete esplorare. Dirupi, crepacci e pendii coperti di foglie rappresentano un rischio serio di infortuni.

  9. in caso di smarrimento, mantenere la calma
    Fermatevi, cercate di ricordare l’ultimo punto certo e, se possibile, chiamate il 112 fornendo più dettagli possibili.

  10. collaborare con i soccorsi
    In caso di emergenza, è fondamentale segnalare subito il mancato rientro di un familiare o conoscente. La tempestività può fare la differenza per l’esito dell’intervento.

Prevenire è meglio che soccorrere

«Un piccolo gesto di prudenza può evitare grandi rischi» sottolinea il comandante dei vigili del fuoco di Lucca e Pisa, ingegnere  Nicola Ciannelli. «Il nostro personale è sempre pronto a intervenire in caso di emergenza, ma la prevenzione resta lo strumento più efficace per tutelare la propria incolumità».

Il messaggio è chiaro: godersi i boschi sì, ma con attenzione e responsabilità. Perché la stagione dei funghi sia davvero una festa della natura e non si trasformi in una corsa contro il tempo dei soccorritori.