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A Castelfranco di sotto apre la retrospettiva su Renzo Liberati

Un pittore che ha indagato con coraggio e intelligenza la nostra realtà

Apre sabato 15 novembre alle 15, nei locali della mediateca dietro la biblioteca comunale di Castelfranco di Sotto, la mostra “Renzo Liberati. La sua vita, le sue opere”, una retrospettiva dedicata al pittore castelfranchese scomparso poco più di un anno fa. L’esposizione sarà visitabile fino a martedì 18 novembre, con orari differenziati tra mattina e pomeriggio.

L’iniziativa ripercorre oltre sessant’anni di attività artistica di Liberati (1943–2024), autore dell’ultimo cencio del Palio dei barchini. Pittore autodidatta e imprenditore calzaturiero, Liberati coltivò per tutta la vita la passione per l’arte, dipingendo instancabilmente, spesso di notte, nel suo studio di casa.

Dai primi studi ispirati ai Macchiaioli fino alle sperimentazioni più mature, la sua pittura attraversa stili e linguaggi diversi: dal figurativo al primitivismo cromatico vicino ai Fauves, passando per una personale rielaborazione della tradizione toscana. Celebri i suoi scorci di Castelfranco, resi con colori puri e prospettive spezzate, ma anche i ritratti umani e animali e le opere a tema sacro, caratterizzate da una luminosità quasi preraffaellita.

“Liberati è stato un pittore coraggioso nella sua onestà e nella sua ricerca – sottolinea l’assessore alla cultura Nicola Sgueo –. Le sue opere mostrano un’evoluzione continua, segno di un artista autentico che merita di essere ricordato e riscoperto anche oltre i confini locali”.

La mostra rappresenta non solo un omaggio a un artista e intellettuale del territorio, ma anche un nuovo modo di valorizzare gli spazi culturali della mediateca comunale.