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Pisa, “Al centro delle strategie aeroportuali della regione”

La dura presa di posizione del presidente territoriale Cna Francesco Oppedisano

“La Toscana non può parlare con una sola voce. Pieno sostegno al Comune di Pisa e al Consiglio Comunale: Pisa deve tornare centrale nelle strategie aeroportuali e infrastrutturali della Regione” “Pisa può essere la capitale dell’innovazione, ma serve – come sosteniamo in tutte le sedi da anni – un aeroporto all’altezza”. A ribadirlo è il presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano, che interviene nel dibattito aperto in questi giorni sul sistema aeroportuale toscano in seguito alla mozione approvata giovedì scorso dal consiglio comunale di Pisa che dice “no” al progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola a Firenze. Pur condividendo l’importanza delle infrastrutture per la competitività del territorio, CNA Pisa ritiene necessario ricondurre al centro della discussione il ruolo dello scalo di Pisa, esprimendo totale sostegno al Comune di Pisa e al Consiglio Comunale nell’impegno di restituire a Pisa il ruolo che merita”.  Secondo Francesco Oppedisano, presidente provinciale di CNA Pisa, il tema dello sviluppo infrastrutturale della costa toscana non può prescindere dal “Galilei”, che deve tornare protagonista nelle strategie pubbliche e nella governance aeroportuale. «Pisa può essere la capitale dell’innovazione, ma per diventarlo davvero deve poter contare su un aeroporto che sia asservito anche a questa visione strategica — afferma Oppedisano — ed è necessario che i soci pubblici di Toscana Aeroporti spingano in questa direzione. Il dibattito sul gap infrastrutturale della costa non può escludere il “Galilei”: anzi, deve rimetterlo al centro della discussione politica. La città sta perdendo terreno, e dobbiamo invertire subito la rotta prima che sia troppo tardi. È inaccettabile che ci sia una Toscana a una sola voce, quella dell’area centrale, con il resto dei territori tagliati fuori dalle grandi direttrici di sviluppo». Per CNA Pisa occorre innanzitutto cambiare strategia. «Mi riferisco in primis alla fusione in un’unica società che si è rivelato quello che era: un grave errore politico che ha penalizzato Pisa e al quale occorre trovare rapidamente un rimedio – prosegue Oppedisano —. Prioritario restituire centralità all’aeroporto di Pisa, che oggi cresce meno di Firenze e meno della media nazionale. Prima era esattamente il contrario: il “Galilei” correva, oggi non corre più. E questo è preoccupante. Pisa è la città con il più alto numero di brevetti pro capite, una città del sapere e dell’innovazione. Un luogo privilegiato che però rischia di perdere molte occasioni. Servono voli business e collegamenti internazionali operati da compagnie di bandiera ma, ad oggi, sono localizzati solo e unicamente sullo scalo fiorentino. L’unica vocazione del “Galilei” non può essere il traffico turistico low cost. I nostri imprenditori non sono interessati solo a essere la porta d’accesso turistica della Toscana: abbiamo bisogno di molto di più. Senza un network di collegamenti internazionali adeguati, questa sfida la perdiamo — e con essa anche le opportunità di sviluppo economico e occupazionale».