Logo
Al Meyer 469 alunni, debutta il nido e pioggia di premi

Si chiude l’anno scolastico dell’ospedale pediatrico fiorentino:

La campanella è suonata anche al Meyer, dove la scuola continua a essere un punto di riferimento per centinaia di bambini e ragazzi costretti ad affrontare il ricovero. Si è concluso l’anno scolastico della scuola ospedaliera con numeri in crescita, nuovi servizi e importanti riconoscimenti, a conferma di un progetto che da quasi trent’anni garantisce il diritto allo studio anche durante la malattia.

Sono stati 469 gli alunni seguiti nel corso dell’anno: circa cento della scuola dell’infanzia, 128 della primaria, 144 della secondaria di primo grado e 82 della secondaria di secondo grado. A loro si aggiungono 15 piccoli pazienti di età inferiore ai tre anni che, per la prima volta, hanno frequentato il nuovo nido attivato nel reparto di Oncoematologia grazie a un progetto dedicato ai bambini lungodegenti sostenuto da Intesa Sanpaolo.

Al Meyer la scuola è davvero “diffusa”: le lezioni si svolgono nelle aule dedicate, all’Educational Center ABF “Maria Manetti Shrem”, in ludoteca, nelle sale d’attesa e, quando le condizioni cliniche non consentono gli spostamenti, direttamente nelle camere di degenza. Un modello che permette ai piccoli pazienti di non interrompere il percorso scolastico e di mantenere il legame con la propria classe attraverso attività condivise anche a distanza.

Continua a crescere anche la scuola dell’infanzia, arrivata al secondo anno di attività. Gli iscritti sono stati circa cento, in aumento rispetto allo scorso anno, con due insegnanti dedicate e quasi 900 interventi educativi rivolti ai bambini ricoverati, sia per patologie croniche sia per degenze temporanee.

L’anno si chiude anche con numerose soddisfazioni. La scuola dell’infanzia del Meyer ha conquistato il secondo posto al concorso “Una canzone senza fine”, dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere, grazie al video Così come sono, realizzato per valorizzare l’unicità di ogni bambino e superare gli stereotipi.

Successi anche al concorso nazionale “Ali di carta”, promosso dall’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona. Tre piccoli alunni della scuola dell’infanzia hanno conquistato i primi tre posti con elaborati dedicati al mare e al riciclo creativo. Premiato anche uno studente della scuola primaria con il terzo posto, mentre due ragazze della scuola secondaria di primo grado hanno ricevuto un attestato di partecipazione e visto pubblicati i propri lavori nel catalogo ufficiale della manifestazione.

Tra le esperienze più significative dell’anno anche una vera gita scolastica: alcuni bambini della scuola dell’infanzia hanno visitato il Museo La Specola insieme alle insegnanti e alle famiglie, vivendo una giornata di scoperta e condivisione proprio come i loro coetanei.

Da quasi trent’anni la scuola in ospedale del Meyer assicura la continuità didattica agli studenti di ogni ordine e grado, offrendo anche la possibilità di sostenere gli esami di Stato durante il ricovero. Un servizio costruito grazie alla collaborazione tra ospedale, istituzioni scolastiche e associazioni, con un obiettivo preciso: fare in modo che la malattia non interrompa il percorso di crescita, di apprendimento e di futuro dei bambini e dei ragazzi.