Don Anthony a Galleno: “Un pastore per una frazione ai margini” fotogallery

Per il suo insediamento autorità da Fucecchio, Castelfranco, Santa Croce e Pontedera

Una chiesa piena, anzi due, hanno accolto don Anthony, il nuovo parroco di Galleno e Le Querce. In prima fila i bambini con i palloncini e dietro le autorità insieme a tutta la comunità parrocchiale della frazione. A dare il benvenuto a don Anthony Padassery oggi (domenica 8 dicembre) erano davvero in tanti: la frazione di Galleno, infatti, è crocevia di molti comuni, ognuno presente con un proprio rappresentante.

C’erano Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio, Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco, Marco Baldacci, vicensindaco di Santa Croce sull’Arno e anche Alessandro Puccinelli, vicesindaco di Pontedera e molto amico del nuovo parroco di Galleno. Puccinelli, in rappresentanza della giunta pontederese, ha portato il saluto della comunità di Treggiaia, dove don Anthony teneva la parrocchia dei santi Bartolomeo e Lorenzo.

“Devo ammettere – le prime parole del parroco di fronte alla chiesa di san Pietro apostolo a Galleno gremita di persone – che mentre venivo ero un po’ in trepidazione. Ma appena vi ho visto mi sono subito sentito rasserenato, è un onore per me essere qui. Ho avuto un’accoglienza magnifica e si vede che qui c’è già una collaborazione tra le istituzioni amministrative e quelle religiose”.

Il primo saluto al sacerdote arriva con un messaggio da parte di tutta la comunità parrocchiale di Galleno, Pinete e Querce, che sin da subito ha sottolineato l’importanza di una guida spirituale per la frazione.

“Noi – hanno detto – siamo una comunità ai margini, lontani dai capoluoghi. Il nostro punto di riferimento è il parroco. Per questo ti accogliamo con gioia ed emozione e vogliamo camminare insieme a te. Un cammino che inizia in questo giorno speciale dell’Immacolata Concezione. Ci impegniamo a consolidare la nostra crescita insieme al consiglio pastorale, i catechisti, i gruppi di preghiera, le associazioni e tutti i parrocchiani”.

Poi le autorità: “È un ritorno quello di don Anthony – le parole di Spinelli – lui era qui anche nel 2011. Hanno ragione i fedeli: qui serve una presenza spirituale per l’unione fra la frazione e il capoluogo. Il connubio tra l’istituzione civica e quella religiosa oggi più che mai è importante, devono andare a braccetto e il parroco è il collante”.

“Come avrà notato arrivando – esordisce Toti – qui ci sono molte fasce tricolore e amministrare una frazione divisa in tante parti è difficile. Tuttavia, il senso di appartenenza alla comunità religiosa è forte. Qui passa anche la via Francigena, storicamente un momento di passaggio e incontro e anche carattere identitario di Galleno”.

“A Santa Croce – ha detto il vicesindaco Baldacci – abbiamo vissuto questo momento la settimana scorsa. Oggi il parroco è più che mai un punto di riferimento. Le associazioni che si ritrovano intorno al parroco sono importanti per tutta la comunità”.

“Don Anthony è una persona sempre disponibile – così Puccinelli -, sempre sorridente, ha sempre una parola di conforto. Lo conosciamo perché prima era a Treggiaia dove è riuscito a costruire una bellissima comunità grazie ai tanti eventi. Ci dispiace salutarlo, ma siamo contenti per il calore che ha ricevuto anche qua a Galleno”.

Durante la cerimonia di benvenuto il nuovo parroco ha ricevuto in dono una veste e non sono mancati i saluti a don Udoji, il predecessore di don Anthony e a don Simone, che per un periodo a sostituito don Udoji.

Dopo i saluti nella chiesa di san Pietro apostolo a Galleno la comunità si è spostata nella chiesa di San Nazario martire a Le Querce per celebrare la messa.

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