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Covid, giro di vite a Fucecchio: parchi chiusi e stop al consumo di cibi e bevande all’aperto

L'aumento dei casi preoccupa il sindaco Spinelli: "Pronto a firmare nuove ordinanze"

Un balzo in avanti dei numeri, un salto indietro nel tempo. Il contagio da Covid a Fucecchio torna ai livelli di fine novembre-inizi di dicembre.

Nell’ultima settimana, quella che va dal 28 febbraio al 6 marzo, sono stati 91 i tamponi risultati positivi contro i 60 della settimana precedente. Un ulteriore incremento che testimonia come la situazione sia diventata decisamente più critica nell’ultimo periodo. Sembrano lontani i tempi dei 20 casi di positività settimanali che in media si verificavano a gennaio.

Già il confronto tra i primi due mesi dell’anno mostra un deciso incremento: dagli 89 casi di gennaio si è passati ai 217 di febbraio (nonostante i 3 giorni in meno sul calendario). Marzo poi è iniziato a ritmi ancora più alti, con 85 casi in appena 6 giorni. Numeri che assomigliano sempre più a quelli dello scorso novembre, mese che con 519 nuovi contagi rimane ad oggi sicuramente il più critico tra quelli recenti.

“La situazione – commenta il sindaco Alessio Spinelli – è sicuramente più critica rispetto a qualche settimana fa e di conseguenza dobbiamo assumere provvedimenti che limitino in maniera più stringente gli assembramenti. Mi pare evidente che non tutte le persone siano consapevoli dei rischi che si corrono e che si fanno correre agli altri non rispettando le norme anti Covid. È quindi necessario innalzare il livello dei controlli: già da domani firmerò alcune ordinanze per chiudere al pubblico parchi e giardini e per vietare il consumo di cibi e bevande nelle immediate vicinanze dei locali pubblici. Stiamo valutando anche la situazione delle attività sportive che prevedono il contatto tra atleti senza che sia possibile l’uso della mascherina. Ma su questo al momento ci sono soltanto alcune ipotesi al vaglio. Quel che è certo, invece, è che dai prossimi giorni, in accordo col prefetto di Firenze, grazie alla presenza delle forze dell’ordine sul territorio, aumenteremo il livello e la quantità dei controlli. Lo dico con un certo dispiacere ma se i consigli e le raccomandazioni non sono sufficienti bisogna passare anche alle sanzioni. Sulla salute pubblica non si può scherzare”.

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