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Pronto Soccorso, ok dalla Regione alla riorganizzazione: in turno anche specializzandi e medici dell’Usca

Prevista anche la turnazione di guardia da parte dei medici dell’area medica, la cui partecipazione avviene, in via prioritaria, su base volontaria

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Via libera in giunta al nuovo documento di “Indirizzi di riorganizzazione dei rapporti fra medicina d’urgenza (dea) e area medica per la sostenibilità degli accessi in pronto soccorso”.

L’atto, proposto dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, è finalizzato a sostenere i servizi e assicurare le necessità operative dei pronto soccorso toscani, dando alle direzioni aziendali l’indicazione di definire in modo organizzato e sistematico i rapporti funzionali fra dea e aree mediche di riferimento nei singoli ospedali.

Sul piano operativo ciò significa intraprendere un’azione strutturale per diminuire il prolungato stazionamento dei pazienti nei pronto soccorso attraverso la cosiddetta “presa in carico precoce” di pazienti selezionati dalla medicina d’urgenza, fin dall’arrivo, da parte delle specialistiche di area medica e in particolare dalla medicina interna.

È prevista anche la turnazione di guardia da parte dei medici dell’area medica, la cui partecipazione avviene, in via prioritaria, su base volontaria e nel rispetto delle previsioni contrattuali, anche per quanto concerne l’eventuale retribuzione aggiuntiva e l’equa turnazione, che coinvolga le componenti mediche con modalità h 24, sette giorni su sette.

Novità anche nella gestione del paziente, non solo con la presa in carico precoce, ma anche per la presa in carico post triage.

“Queste linee di indirizzo – spiega Bezzini – sono un’ulteriore risposta, organica e concreta, ai problemi che ogni giorno vivono i pronto soccorso e ai fenomeni che interferiscono con il loro regolare funzionamento, come i casi di aumento di accessi e di sovraffollamento. È noto che il sistema di emergenza urgenza a livello nazionale soffre la carenza strutturale di professionisti e per superarla abbiamo già assunto altre iniziative, quali linee di intervento straordinario per il reclutamento di personale e l’incremento dei contratti di formazione specialistica post laurea. Con questa nuova delibera facciamo un altro significativo passo avanti”.

Nel documento è previsto anche l’impiego di medici specializzandi e, con la fine dell’emergenza Covid, la possibilità di inserire i medici dell’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) per un impiego nei dea, dove hanno anche l’opportunità di potersi formare.

È raccomandata, inoltre, l’attuazione di due azioni indicate nella delibera 657 del 2021: la rotazione programmata per periodi adeguati dei medici specializzandi nei presidi di pronto soccorso e l’assegnazione di internisti e geriatri, assunti a tempo indeterminato, nei primi 2 anni di servizio, anticipando in modo opportuno l’assunzione rispetto alla cessazione del personale da sostituire, per non determinare così carenze nel settore di destinazione finale.

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