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Regione, via libera alla manovra finanziaria: approvata la mozione per scongiurare i tagli alla scuola

L'atto, proposto dalla Lega, impegna il governatore Giani a mantenere gli organici

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Il Consiglio della Toscana ha approvato a maggioranza l’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2022, la seconda variazione al bilancio di previsione finanziario 2022-2024 e gli interventi normativi collegati. I provvedimenti, accolti gli emendamenti presentati in aula dal presidente Giani, sono passati con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e il voto contrario dei gruppi di opposizione.

Prima della votazione finale sono stati messi al voto tredici ordini del giorno (Lega, Fratelli d’Italia, Gruppo misto-Toscana domani) e tre proposte di risoluzione della Lega, collegate agli atti economico-finanziari. Solo due quelli approvati, con il voto unanime dell’Aula: l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia in merito al “sostegno regionale alla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino” e un ordine del giorno della Lega (a firma Luciana Bartolini) in merito al taglio delle classi nelle scuole toscane.

Sul Maggio Fiorentino l’atto d’indirizzo di Fratelli d’Italia viene approvato nel testo sostitutivo che accoglie gli emendamenti proposti dalle consigliere del Partito democratico Elena Rosignoli e Anna Paris. Impegna il presidente e la Giunta regionale “a fare una verifica puntuale delle spese effettuate con i contributi regionali fino ad ora impegnati a favore della Fondazione” e inoltre “a non stanziare ulteriori contributi fino a che non sia fatta chiarezza sull’opportunità e congruità delle spese effettuate dal sovrintendente”. Al centro della discussione, le spese sostenute dal sovrintendente Alexander Pereira, da giorni all’attenzione delle cronache, che l’ordine del giorno valuta come “anomale”. Il capogruppo Francesco Torselli, ringrazia “apertamente il Consiglio regionale, la maggioranza e principalmente il governatore Giani” per la posizione assunta sulla vicenda sollevata da Fratelli d’Italia.

Marco Stella (Forza Italia) si unisce alle valutazioni del collega e aggiunge: “Le parole che abbiamo letto oggi pronunciate dal sovrintendente sono la cosa più grave: dire ‘senza di me il Maggio falliva’ è lo sgarbo più grave alla città, al teatro e ai suoi lavoratori. Sono parole di un’arroganza inaccettabile da parte di chi ha l’onore di dirigere uno dei più grandi e prestigiosi teatri lirico-sinfonici. A mio giudizio, basterebbe questo per dire che il sovrintendente è inadatto”.

Il capogruppo del Partito democratico, Vincenzo Ceccarelli, chiede che “l’atto d’indirizzo sia scevro da polemiche politiche, almeno fino a quando non conosceremo il risultato di quanto l’ordine del giorno richiede. Penso che Pereira abbia dato un grande impulso all’attività del Maggio– osserva Ceccarelli –. Questo ovviamente non giustifica, se ci sono state, spese anomale o improprie. La Regione deve invitare a verificare bene i conti, in relazione alle attività svolte, alle spese sostenute, e richiamare a maggiore attenzione”.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani: “Sotto l’aspetto della gestione delle risorse pubbliche dobbiamo essere estremamente sobri, bene avete fatto a sollevare la questione nel momento in cui è emersa e che ha generato anche in me un certo imbarazzo – dice il presidente rivolto all’opposizione -. Non posso permettermi di gettare subito strali, voglio vedere fino in fondo quello che emerge. Ho parlato con il nostro rappresentante nel Consiglio d’amministrazione del Maggio, Valdo Spini, che si è espresso anche pubblicamente in modo appropriato: dovremo andare in fondo per capire, probabilmente è tutto legale, ma inopportuno. Sabato, ho voluto parlare anche col sovrintendente Pereira. A richiesta sommaria di chiarimenti da parte mia, mi ha detto: ‘Ho portato 7milioni da sponsor privati’. Mi sono sentito di dirgli che non è che questo deve giustificare una serie di spese. Mi ha assicurato che chiarirà tutto attraverso le audizioni”. La Regione, ricorda Giani, “nell’ultimo anno ha stanziato al Maggio 2,8milioni, poi ci sono i contributi di Comune di Firenze, Città metropolitana” e altri. “Possiamo essere contenti, il Maggio ha visto il ripiano dei conti con l’intervento di 40milioni da parte del ministero”. Se secondo il presidente della Giunta, è da considerare che “è un mondo che cede un po’ a un certo tipo di atteggiamento non consono per un’istituzione pubblica”, Giani si dice “convinto della legittimità di quanto fatto da Pereira” e che “altra cosa è l’opportunità, rispetto alla quale occorre un atteggiamento di massima sobrietà”. In questo momento, prosegue Giani, è opportuno “essere alieni da ogni strumentalizzazione, il prestigio del Maggio non deve essere toccato”.

L’ordine del giorno della Lega a firma della vicepresidente della commissione Cultura, Luciana Bartolini, impegna il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi presso l’Ufficio scolastico regionale, perché si adoperi “a rimodulare gli organici di diritto affinché vengano scongiurati i tagli dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria superiore, garantendo quanto più possibile il diritto all’educazione e alla socializzazione, con particolare attenzione alle strutture operanti nelle aree più disagiate, colme quelle montane, insulari e marginali, e a quelle sezioni tagliate già autorizzate per l’anno scolastico in corso” e attivare una politica finalizzata all’incremento allo studio, evitando quanto più possibile abbandoni scolastici”; la Regione è chiamata anche “ad attivare una politica finalizzata all’incremento allo studio, evitando il più possibile abbandoni scolastici”, per assicurare il “conseguimento del diploma d’istruzione secondaria di secondo grado e formazione professionale”.

 

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