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Sbalzato fuori dall’auto, muore 41enne di Santa Croce. Illeso l’amico di Fucecchio, ferito l’altro conducente foto

Tragico schianto questa notte alle 3,30 sulle strade della Piana di Lucca in cui ha perso la vita un uomo di Santa Croce sull’Arno che si trovava alla guida di una minicar, sulla quale viaggiava con un amico di Fucecchio.

Per Urbano Rossi di Santa Corce sull’Arno, a ottobre avrebbe compiuti 42,  non c’è stato niente da fare: è morto sul colpo dopo essere stato sbalzato fuori dalla vettura insieme al seggiolino, finendo la sua corsa nel fosso a lato strada. Uno schianto micidiale che ha letteralmente spezzato in due la piccola minicar. Praticamente illeso anche se sotto choc, l’amico che era in automobile con lui F. R. di Fucecchio di 40 anni. I due avevano passato la serata insieme, in un locale notturno della Piana di Lucca e stavano tornando a casa, quando in via Puccini nel comune di Porcari la minicar che procedeva in direzione Altopascio, si è scontrata con una Nissan Juke che andava in direzione contraria verso Capannori. Alla guida del suv c’era S.T. 28 anni di Segromigno, che ha riprortato lievissime lesioni. Le due vetture si sono scontrate frontalmente nella parte anteriore in corrispondenza dei due posti di guida. Immediatamente sono scattati i soccorsi, chiamati dalle stesse persone coinvolte nell’incidente e sul posto sono subito arrivati i mezzi del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri del nucleo radiomobile per i rilievi, ma per Rossi è stato tutto inutile, l’uomo la cui famiglia a Santa Croce sull’Arno ha un’azineda dell’indotto conciario, era già morto. 
Al momento gli inquirenti stanno valutando la ricostruzione dell’incidente, ma sembrerebbe secondo una prima ipotesi che la causa possa essere stata un colpo di sonno. Il magistrato di turno, comunque, ha disposto il sequestro dei veicoli e sono in corso vari accertamenti sulle vetture e sui conducenti.
Rossi che viveva con la mamma e lavorava nell’azienda di famiglia, un’impresa di contoterzisti del settore conciario a Santa Croce, era molto conosciuto e in tanti oggi lo ricordano come persone buona e affabile con tutti, tranquillo e che conduveva tutto sommato una vita abbastanza ritirata. Spesso lo vedevano andare al cimitero con la mamma sulla tombra del padre che era morto parecchi anni fa. Quando aveva del tempo libero non era difficile incontrarlo a Santa Croce, magari a prendere un caffé in qualche bar. Di lui tutti, sia i clienti dell’azienda di famiglia che gli amici, parlano come di un ragazzi tranquillo e buono. Alle volte si recava nei locali della Piana di Lucca o in Val di Nievole, dove era conosciuto e dove in molti lo ricordano come una persona moderata e tranquilla. (E.Ven)

 

Le foto del tragico impatto

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