Muore 60enne nell’auto in fiamme vicino al bivio di Orentano – Foto foto

Giovanni Lazzaro, 60 anni residente a Vicopisano nella frazione di Campo dei Lupi questa mattina (16 ottobre) stava procedendo, in direzione Altopascio e proveniva da Bientina quando, per ragioni ancora da accertare, poco prima del bivio per Orentano, l’auto a Gpl che guidava, è uscita di strada ed è andata a fuoco. Il cropo dell’uomo è stato bruciato dalle fiamme dell terribile rogo in pochi minuti.

Per il Lazzaro non c’è stato niente da fare nonostante un camionista che seguiva la vettura si sia anche fermato e abbia cercato di prestare soccorso, ma quando si è trovato di fronte all’auto messa in verticale nella fossa a lato della strada provinciale Bientinese, non ha potuto fare niente: è subito cominciata la combustione. Il camionista, dopo essersi avvicinato al veicolo, è stato costretto a desistere dalla volontà di aiutare Lazzaro, perché dall’automobile ha cominciato a uscire del fumo e si è subito innescato l’incendio, dal quale si è sprigionata una colonna di fumo molto alta, visibile fino a Orentano. A dare l’allarme alle forze dell’ordine è stato proprio il conducente del tir.  In un primo momento si era pensato che alla guida del tir ci fosse una donna, per le piccole dimensioni dei piedi della vittima, ma poi invece dopo un giornata di ricerche i carabinieri di Bientina e del Norn di Pontedera sono riusciti ad accertare l’identità della vittima che era anche l’intestatario della vettura. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, aveva iniziato a sbadare già da qualche minuto a causare quindi l’incidnete sarebbe statao un malore. ora il medico legale dovrà cercare di accertare se l’uom oquando si è schiantato nella fossa era già morto o è stato il rogo ad ucciderlo. Nell’incidente, per quanto emerso fino ad ora, non sarebbero coinvolte altre vetture. L’auto è uscita di strada circa 200 metri prima di fermare la sua corsa nella fossa, come si vede dalle tracce dei pneumatici lasciate sull’erba fresca. Per un po’, infatti, la vettura avrebbe proceduto con una ruota sulla sede stradale e l’altra nello sterrato, per finire poi nella fossa dove si è incendiata, fermandosi in verticale con la parte anteriore della vettura contro il terreno. Nell’immediato non è stato possibile neppure identificare il modello di automobile: l’unica cosa che i vigili del fuoco di Cascina, arrivati sul posto, praticamente insieme ai carabinieri hanno subito notato è che l’automobile era alimentata a Gpl anche se il gas non si è incendiato: ad innescare la combustione quindi sarebbe stata la benzina del serbatoio, probabilmente fuoriuscita nel semi-ribaltamento del veicolo. Alle forse dell’ordine, ai vigili del fuoco e al 118 di pontedera arrivato con un’amblanza della misericordia sono arrivate moltissime chiamate di soccorso, lanciate per lo più dagli automobilisti che passavano e assistevano al disastroso incidente nel quale non sarebbero coinvolti altri veicoli.
I carabinieri, a questo punto, dovrebbero essere in possesso di varie testimonianze sulla dinamica dell’incidente: la prima e forse la più importante è quella del camionsita che seguiva la vettura andata a fuoco. L’uomo avrebbe raccontato che la macchina aveva cominciato a sbadare già da prima e poi sarebbe finita fuoristrada. Quando l’autista ha provato ad avvicinarsi alla vettura per prestare soccorso a Giovanni Lazzaro ha visto che si stava per innescare un incendio e ha fatto allontanare anche altre persone che si erano fermate e ha chiamato i soccorsi: in un attimo si è innescato il rogo. Quando sono arrivati i vigili del fuoco, hanno subito domato il rogo sfidando anche il pericolo del Gpl presente nel serbatoio. Poi, per rimuovere il veicolo, i pompieri hanno dovuto attendere di poter svuotare la bombola del gas e questo ha rallentato le operazioni di rimozione.

I testimoni: “Non abbiamo potuto fare niente per aiutare la persona dentro il veicolo. In un attimo è divampato il rogo”
Tra i testimoni che hanno visto la scena o che sono sopraggiunti subito dopo, oltre al camionista, c’è anche una donna di 45 anni della Piana di Lucca che ha raccontato di essere sopraggiunta sul posto dietro al tir che seguiva l’auto finita fuoristrada e che ha visto solo uscire un po’ di fumo dalla vettura. Secondo quanto riferito dal terzo automobilista che seguiva la vettura a bordo di un furgone, un artigiano di Campi Bisenzio, arrivato sul posto pochi istandi dopo la precedente testimone, l’incendio si sarebbe innescato a terra e poi in un attimo avrebbe avvolto la vettura: “Ho visto l’automobile messa in verticale un po’ di fumo e una piccola fiamma vicino alla vettura, ma a terra che stava divampando. In un attimo, poi, l’automobile è stata incendiata. Si sentivano delle piccole esplosioni, probabilmente gli penumatici che esplodevano per il calore. Non abbiamo potuto fare niente per aiutare la persona all’interno del veicolo: saremmo stati coinvolti anche noi nel rogo”.

Gabriele Mori 

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