Meningite C. Ha viaggiato in treno, le tratte a rischio

Nuovo caso di Meningite C all’ospedale di Cisanello, a rischo chi ha viaggiato in treno con il paziente sedendosi vicino a lui. La persona infettata dal meningococco è un infermiere di 26 anni residente a La Spezia e che lavora all’ospedale di area vasta di Cisanello all’unità operativa di chirurgia generale di Cisanello, i medici gli hanno diagnosticato, per precisione, una angina settica da meningococco gruppo C.

Il 26enne per raggiungere il posto di lavoro utilizza il treno e questo potenzialmente potrebbe avere esposto altre persone che si trovavano nel convoglio. Dalla asl spiegano che il rischio e quindi l’eventuale profilassi dovrebbe interessare solo chi era seduto vicino all’infermiere per quanto riguarda i passeggeri, ma la difficoltà è data dal fatto che non è possibile sapere in quale carrozza fosse la persona nelle tratte da lui utilizzate.
I treni su cui ha viaggiato l’infermiere che si sposta per lavoro tra La Spezia e Pisa e che ora è ricoverato sono:
– Il regionale Regionale da La Spezia per Pisa delle 12,15 e il Regionale da Pisa per La Spezia delle 21,36 nei giorni 15,16,20 ottobre.
– L’interCity da La Spezia delle 19,36 e il regionale da Pisa delle 21,36 nei giorni 17 e 22 ottobre.
– Il regionale da La Spezia delle 5,12 e il Freccia bianca da Pisa delle14,47 del 21 ottobre 2015.
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana nelle ultime 24 ore ha già individuato 123 operatori sanitari e 40 soggetti di ditte esterne  (163 persone) che dovranno essere sottoposte a profilassi. Tecnicamente nelle ultime ore comunque i medici parlano di affezione da faringite, da cui è stato isolato il meningococco di tipo C. L’uomo rimane ricoverato in malattie infettive e le sue condizioni sono buone. Le procedure previste dalla profilassi per le persone che sono sicuramente entrate in contatto con il paziente sono subito scattate e i medici della Asl 5 sono in contatto coni colleghi della Asl di La Spezia dove il 26enne risiede. Dalla Asl inoltre aggiungono: “Si consiglia a tutti coloro che hanno fatto uso del treno nei giorni, orari e tratta indicati, di sottoporsi a sorveglianza sanitaria. Ciò significa che in caso di febbre sopra i 38 gradi è fondamentale rivolgersi al proprio medico”.

 

 

 

 

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