Il medico: “E’ meningite ma non è contagiosa”

“Non c’è nessun pericolo di contagio per chi è stato a contatto con la maestra di Santa Croce sull’Arno, ricoverata in rianimazione all’ospedale di Cisanello a causa di una meningite streptococcica causata da un’otite.

Questa malattia non è contagiosa a differenza della meningite causate da altri batteri i meningococchi. Quindi le mamme possono mandare tranquillamente i figli a scuola”. A dirlo è il primario di rianimazione dell’ospedale di Cisanello Paolo Malacarne che sta seguendo l’evolversi della paziente residente a Santa Maria a Monte dopo il ricovero in ospedale. “Tecnicamente quindi è giusto chiamarla meningite – continua Malacarne – ma non ha niente a che vedere, dal punto di vista infettivo e del batterio che la causa, con la meningite contagiosa di cui negli ultimi mesi abbiamo parlato a causa dei casi che si sono verificati nella nostra e in altre Asl. La meningite che ha colpito la maestra deriva da un batterio che ha causato un’otite, poi dall’orecchio è penetrato fino al sistema nervoso centrale e questo ha causato la questa grave forma di patologia”. Insomma una banale otite che è causata da batteri che non si disperdono nell’ambiente, secondo le spiegazioni del dottor Malacarne, ha aggredito le meningi della maestra della scuola dell’infanzia di Santa croce, ma residente a Santa Maria a Monte, per cui non c’è da preoccuparsi per il contagio. “Se fosse stato altrimenti , se si fosse trattato di una meningite causata da meningococco, sarebbero subito scattate tutte le misure previste dalla profilassi per tutte le persone che fossero entrate in contatto ravvicinato, a meno di un metro con la maestra.
” Le meningiti non trasmissibili, come quella della nostra paziente, purtroppo – continua il primario di rianimazione – si vedono relativamente di frequente, quando il paziente arriva al nostro reperto la malattia è già grave, ma non è raro che un’otite trascurata possa causare una meningite. Per scongiurare queste infezioni, che ripeto non sono contagiose, bisogna farsi visitare dal medico quanto prima, che valuterà se chiedere la visita dello specialista o somministrare le cure lui direttamente”. (Gab. Mor.)

 

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