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Ladri in conceria, furto di pellame alla San Lorenzo

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Le scorribande dei ladri nel comprensorio del Cuoio non si fermano: case, aziende, nessuno è al sicuro.

Non è un’opinione, sono i dati che abbiamo a disposizione a dirlo: negli ultimi tre giorni, i malviventi hanno visitato varie case e una conceria a Montopoli in Valdarno, la San Lorenzo, portando via poco più di 40mila euro di pelle semi lavorata nel fine settimana. Il titolare, Alessandro Francioni, avvisato lunedì mattina dai dipendenti, non ha potuto fare altro che sporgere denuncia ai carabinieri della compagnia di San Miniato come atto dovuto. I carabinieri della compagnia, guidati dal capitano Antonio Trombetta, arrivati sul posto hanno fatto gli accertamenti di rito, che fino a ora non hanno portato a nessun risultato, infatti i ladri nelle concerie continuano ad operare indisturbati. Atti dovuti si dice in gergo giudiziario, ma a favore degli imprenditori di dovuto non c’è niente neppure la tutela della loro attività dai malviventi. Insomma i furti in conceria continuano nonostante i sopralluoghi dei carabinieri guidati dal capitano Antonio Trombetta. L’ultimo si era verificato la scorsa settimana a Santa Croce e un altro la settimana prima, ma l’elenco sarebbe lungo e la frequenza statistica dei furti, se si va a vedere i numeri ai quali riusciamo ad aver accesso, è inquietante tanto da poter rappresentare un pezzo dell’indotto del settore conciario visto che i malviventi portano via decine di migliaia di euro di merce ogni volta che operano. Una situazione di incertezza per tutto l’indotto produttivo del Comprensorio del Cuoio, che non è accettabile anche perché dietro a quelle pelli lavorate o semilavorate, ci sono gli affanni e i rischi che ogni giorno un imprenditore si prende per far funzionare la propria azienda. E quando sta per realizzare il suo guadagno, arrivano i ladri e si portano via tutto. I furti in conceria non sono un problema di sicurezza percepita ma un problema per tutto il Comprensorio, un fenomeno che i carabinieri non riescono ad arginare: rubare alle aziende significa fare un danno a tutta la collettività, perché quelle aziende garantiscono il lavoro e la ricchezza del territorio. Insomma una catena di reati contro il patrimonio che nel Comprensorio stanno diventando particolarmente odiosi e che i carabinieri non sembrano essere in grado di fermare.

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