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Polveri sottili a S. Croce: 4 sforamenti in 20 giorni

E’ già finita la tregua delle polveri sottili, la cui concentrazione nell’aria in provincia di Pisa era andata calando nelle due settimane passate a seguito di alcuni brevi fenomeni piovosi. La situazione critica della qualità dell’aria nel Comprensorio denunciata in anteprima da IlCuoioindiretta.it alla fine di dicembre, che aveva visto la centralina di Santa Croce sull’Arno esprimere i risultati peggiori nel 2015 con ben 40 sforamenti (il limite di tolleranza è 35), sembra aver ripreso terreno prioprio in questi ultimi giorni.

Con quelli del primo giorno dell’anno e del 9, in tutto gli sforamenti del livello medio giornaliero di Pm10 nell’aria, fissato a 50 µg/m³, sono per la centralina regionale dell’Arpat situata nei pressi della Coop già 4 nei primi 21 giorni dell’anno, due dei quali appena l’altroieri, 20 gennaio, e ieri, 21 gennaio. Una situazione che è andata proprio in questi ultimi giorni aggravandosi un po’ ovunque in regione, ma che in linea con i dati dell’anno appena concluso vede “primeggiare” Santa Croce sulle altre centraline della provincia di Pisa: tre della stazione di Pisa in via Borghetto; uno, ieri, di quella di Pontedera (della rete provinciale di rilevamento); quella sempre nel capoluogo ai Passi (0); Montecerboli di Pomarance (0).

Proprio da alcuni giorni, inoltre, è in vigore la nuova legge regionale che mette ordine nel telerilevamento, onde ovviare ai campanilismi dei singoli comuni (leggi anche: Pm10, 2016 parte con sforamenti. Sotto lo stesso cielo sindaci divisi sui provvedimenti), inseriti d’ora in poi in precise aree di rappresentativita delle centraline. Un area che per la stazione di Santa Croce zona Coop riguarda ben 16 comuni limitrofi, che d’ora in poi sono legati dall’obbligo di stilare un unico protocollo d’intervento quando si arrivi al numero massimo consentito di sforamenti annualli, fissato come detto a 35 (leggi anche: Pm10, Regione: dati di S.Croce validi per tutto il Cuoio). Provvedimenti atti a individuare le cause, da ricercare principalmente nel traffico (che per il Comprensorio vuol dire anche la Firenze-Mare e la Fi-Pi-Li), nello stato delle strade e nei riscaldamenti, con i quali presto i comuni dovranno fare i conti, specialmente con il prolungarsi del bel tempo.

Nilo Di Modica

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