Meningite, la corsa a vaccinarsi fa finire le dosi

Venerdì scorso l’ultimo caso sul comprensorio del Cuoio (leggi anche: Meningite, grave un 75enne di Ponte a Egola). Un caso che, oltre alla famiglia, fa preoccupare la popolazione e non fa stare tranquilli neppure i medici di condotta. Le condizioni dell’uomo restano stabili, seppur gravi, mentre in questi giorni i medici di famiglia dei comuni nel Cuoio stanno ricevendo massive richieste di vaccini, sulla scorta della prevedibile ondata emotiva scatenata proprio dall’ultimo caso, a meno di un mese dalla morte del 58enne di Fucecchio (leggi qui Meningite, è morto a 58 anni il professionista di Fucecchio )

Una richiesta che però soverchia le attese, anche in virtù del calo delle domande avvenuto nei mesi scorsi e costringerà i più a un’attesa di alcuni giorni. Una settimana, massimo 10 giorni è infatti il periodo di tempo che dovranno aspettare i molti che si stanno iscrivendo adesso in lista d’attesa negli ambulatori. A confermarlo anche Angelo Scaduto, noto dottore di Santa Croce sull’Arno nonché rappresentante sindacale dei medici per il Valdarno. “Non ci sono vaccini per venire incontro subito a tutte le richieste, è vero. Ma sarà sufficiente aspettare qualche giorno, oltre che non farsi prendere dal panico” spiega il dottore. “Nel periodo estivo la richiesta da parte delle persone era calata e quindi le stime erano andate di conseguenza. Adesso, con l’inverno c’è stata questa recrudescenza che per la meningite è di per sé prevedibile ma in Toscana sta avendo numeri anomali e con l’ultimo caso a Ponte a Egola ha visto schizzare le richieste. Al momento mi risulta che ogni medico abbia una lista d’attesa di circa 30 persone, è presumibile stimare che nel Comprensorio siano in attesa di vaccinazione circa 1.500 persone”. Scaduto però invita anche alla calma, onde evitare di farsi prendere da paure insensate. “Le richieste saranno esaudite, ma invito la popolazione a stare calma: chiunque faccia una vita che non lo porta ad avere a che fare con il pubblico, con i luoghi chiusi, con ambienti dove le malattie in genere circolano più facilmente non ha da temere. Cerchiamo anche di affrontare la cosa con il buon senso”. Noti i luoghi frequentati dall’uomo di Ponte a Egola (leggi: Meningite, i luoghi frequentati dal 75enne di Ponte a Egola). Due gli incontri previsti per i prossimi giorni al fine di promuovere una corretta informazione in merito: mercoledì 10 alle 21,30 nella sede della Misericordia in via Torta a San Miniato Basso e venerdì 12 nella sala del Kangaroo, alla Casa del Popolo di Ponte a Egola in via della Gioventù, sempre alle 21,30.

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