Farmaci dopanti nelle palestre, operazione dell’Arma

E’ finito nella maglie della giustizia un uomo di 45 anni residente a Empoli al termine di un’indagane condotta dai carabinieri della locale compagnia e i carabinieri dei Nas che a metà del mese scorso erano incappati durante un controllo in due farmacie a Vinci e a Empoli un giro di false prescrizioni mediche.

I militari durante i controlli infatti avevano individuato 11 ricette mediche false come confermato dai presunti medici prescrittori che hanno detto di non aver mai prescritto qui farmaci. A far insospettire ulteriormente i carabinieri dopo aver rintracciato le 11 prescrizioni mediche falsificate è stato il tipo di farmaco indicato che ha caratteristiche dopanti: si trattava di 43 confezioni da 250 mg di Testoviron da 250 milligrammi in fiale: Un farmaco dopante in classe doping s1 – agenti anabolizzanti, steroidi anabolizzanti, androgeni, per gli investigatori vista la natura della sostanza non è stato difficile collegare il responsabile delle false ricette al mondo dello sport in particolare visti gli effetti che ha sull’organismo alle realtà sportive della palestre.
il principale timore dei carabinieri era che il farmaco fosse utilizzato dall’acquirente per la successiva illecita commercializzazione, all’interno di palestre per essere ceduto a persone del nel mondo del bodybuilding e per l’utilizzo al solo scopo di migliorare la struttura muscolare, in assenza di esigenze terapeutiche. Alla fine i carabinieri sono riusciti a individuare l’uomo si tratta di un 45enne di Empoli che ora è accusato di aver realizzato e presentato in farmacia 11 ricette false per l’acquisto del farmaco dopante. I militari hanno anche sottoposto a perquisizione i luoghi frequentati dal 45enne e hanno trovato e sequestrato come materiale probatorio dell’illecita attività altre 6 prescrizioni mediche false per l’acquisto di 10 confezioni del farmaco Testoviron. L’uomo, non risulta tesserato con federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e discipline associate. Alla fine il 45enne è stato denunciato in stato di libertà per falsità materiale commessa dal privato in relazione al reato di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative nella disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping.

 

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