S.Croce, armato di mazza da baseball terrorizza i passanti

Alla scena hanno assistito passanti e cittadini, richiamati dalle urla e dalle offese lanciate a squarciagola per alcuni minuti di autentica follia. È successo sabato sera (11 febbraio) in pieno centro a Santa Croce, con alcuni attimi di tensione che fortunatamente non hanno prodotto conseguenze peggiori. L’episodio è avvenuto in corso Mazzini, di fronte ai clienti del celebre ristorante Da Beppe ovviamente estraneo ai fatti.

Protagonista della bagarre un uomo di origine straniera, residente in paese, non nuovo a episodi del genere a Santa Croce. Entrando in centro a bordo di una vettura, l’uomo ha iniziato ad inveire contro un cittadino che in quel momento, per motivi di lavoro, stava ostruendo con un proprio mezzo il passaggio da corso Mazzini. Una sosta temporanea: giusto il tempo di caricare alcuni oggetti per poi ripartire. Lo straniero, però, non ha voluto sentire regioni, dapprima ‘attaccandosi’ al clacson della macchina, poi passando direttamente alle offese e alle minacce. Ad un certo punto, in preda ad un raptus di rabbia condito da frasi irripetibili, l’uomo è addirittura sceso dall’auto mostrando all’altro una mazza da baseball. Il tutto di fronte agli occhi esterrefatti di passanti e residenti, usciti fuori dai locali o affacciati alle finestre per capire cosa stesse succedendo.
L’altro automobilista ha preferito non rispondere alle provocazioni, evitando in questo modo che la situazione potesse degenerare. Risalito velocemente sul proprio mezzo, il cittadino ha liberato il corso permettendo all’altro di ingranare la marcia e ripartire rabbiosamente. L’episodio, tuttavia, non è passato in osservato, finendo in un attimo sulla bocca di tanti santacrocesi, e aprendo inevitabilmente il dibattito su certi soggetti che spesso si rendono protagonisti di episodi che certo non fanno bene a Santa Croce e all’immagine del suo centro storico.
“È la dimostrazione che il paese è fuori controllo – commenta l’ex consigliere del Centrodestra per Santa Croce Gianpaolo Sordi -. Nonostante le tante battaglie degli ultimi anni, anche in consiglio, il centro è ancora privo di controlli e di telecamere, mentre ogni proposta in tal senso viene semplicemente tacciata di razzismo. È un peccato, soprattutto per quei commercianti che faticosamente e nonostante tutto continuano a lavorare in paese. La verità è che molti cittadini hanno paura ad entrare in centro dopo una certa ora. Oltre a quanto accaduto sabato, infatti, ci sono ormai tanti piccoli episodi che si ripetono quasi quotidianamente ma che ci si ostina a non voler vedere, per non parlare di furti e furtarelli che contribuiscono a questa situazione”.

Giacomo Pelfer

 

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