Cuoio campione di nascite. Ai primi posti per bullismo

Tempo di bilanci quello dei primi mesi dell’anno, anche per il Servizio Sanitario della Toscana. E’ di non molto tempo fa, infatti, la pubblicazione del bilancio annuale redatto dall’Osservatorio Sociale Regionale, che fotografa per l’anno 2016 un “profilo di salute” dato dall’incrocio di dati demografici ed altri livelli registrati dalle Asl, dalle Società della Salute, dall’Istat e non solo su tutta una serie di elementi quali la prevenzione, lo stato di salute della popolazione, ricorsi all’ospedalizzazione, assistenze, gestione delle patologie e quant’altro.

Un quadro che per il Valdarno Inferiore, che nello studio della Regione comprende i soli quattro comuni di Castelfranco Di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Montopoli e San Miniato, vede anche quest’anno tutti i tratteggi tipici dell’area a forte presenza straniera. A fronte di un generale calo della nascite in Toscana a partire dal 2008, anni di inizio della crisi economica, la nostra zona si fa notare per il tasso più alto di natalità (8,58 per cento) nell’intera area regionale grazie ai 576 nuovi nati del 2016 a fronte della popolazione residente, che in quell’anno si attestavano a 67094 unità. Nella Asl Centro si osserva il tasso di natalita piu elevato e in generale le zone dove nascono più bambini sono quelle contraddistinte da una presenza maggiore di donne in età fertile e straniera (Valdarno inferiore, Alta Val d’Elsa, Pratese). Viceversa i territori piu periferici o montani, contraddistinti da popolazioni più anziane e tassi d’immigrazione più bassi, sono quelli che chiudono la classifica per natalit`a (Lunigiana, Valle del Serchio, Colline metallifere). Parimenti l’indice di vecchiaia è fra i più bassi della regione, secondo solo a quello pratese e di poco avanti ad un’area attigua al comprensorio del Cuoio come quella della Valdera. La percentuale di minori sulla popolazione residente risente del trend degli indicatori demografici di natalità e invecchiamento. Le zone con la maggiore presenza di minori, infatti, sono anche quelle con i tassi di natalità più alti e una minor presenza di popolazione anziana, mentre sono le zone più periferiche o montane a chiudere la classifica. In totale i minorenni in Toscana sono circa 572mila, di cui poco meno della met`a risiede nella Asl Centro, con il Valdarno Inferiore al secondo posto per percentuale sulla popolazione con il suo 16,83 per cento, seconda ancora una volta a Prato. La speranza di vita nell’area per i maschi è di 81,13 anni, contro gli 80,95 della Toscana. Per le femmine è di 85,2 per cento.

Reddito
Aspetti più nella media, invece, sul fronte del reddito imponibile medio, dove la fanno da padroni a livello regionale i territori che fanno riferimento al territorio fiorentino (24.630 euro pro capite) e alle zone in cui sono presenti i capoluoghi Siena, Pisa, Livorno, Lucca. Livelli al pari del dato regionale (20.355) per il Valdarno Inferiore, con i suoi 20.171 euro. L’importo medio mensile delle pensioni Inps, che oscilla dagli oltre mille euro della Val di Cornia ai poco pi`u di 700 dell’Amiata Grossetana, vede difendersi male la nostra zona con una pensione media di 809 euro. Stessi livelli sul fronte del tasso di famiglie che chiedono integrazione ai canoni di locazione, che se vede sorgere una contraddizione sociale forte proprio nell’area fiorentina (la più ricca, ma anche quella con il maggior tasso di famiglie in difficoltà), fotografa nel Valdarno Inferiore un dato di poco sotto la media toscana.

Disoccupazione
Il tasso grezzo di disoccupazione, che mette in rapporto gli iscritti ai Centri per l’Impiego disponibili al lavoro con la popolazione in et`a attiva (15-64 anni), è un indicatore di disagio lavorativo. La Toscana è al 21 per cento e mostra un valore quasi doppio rispetto al periodo pre-crisi economica (11% al 2008). La situazione zonale vede maggiormente penalizzate l’Elba (39%), alcune delle aree montane (aretina, pistoiese, lucchese, massese) e la zona costiera. Anche in questo caso il Valdarno Inferiore si attesta di poco sopra la media con il suo 22, 27%.

Cattive abitudini
Stando a valori più vecchi (2012) i residenti della zona del Cuoio fumano di meno, fanno meno attività fisica ma mangiano più frutta dei loro corregionali. Secondo l’Atlante delle malattie cardiache e dell’ictus cerebrale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scarso consumo di frutta e verdura è responsabile, in tutto il mondo, di circa il 31 pr cento della malattia coronarica e di circa l’11 per cento dell’ictus cerebrale. La soglia di 400 grammi al giorno, corrispondente a circa 5 porzioni, è la quantità minima consigliata. Una quantità che, fra gli intervistati,  solo l’8 per cento nella Zona del Cuoio e limitrofe dice di assimilare, contro il 9,21 per cento dell’Asl Toscana Centro ed il 9,26 della Toscana. Il 27,25 per cento degli intervistati si dichiara fumatore corrente, contro il 28,83 della Toscana. Siamo invece, purtroppo, sopra le medie toscane (24,52 per cento e 14 per cento) per quanto riguarda coloro che dichiarano una scarsa o inesistente attività fisica (26,73 per cento) e per i bevitori a rischio (16,18 per cento).

Scuola e associazionismo
La presenza di una forte presenza straniera influenza, con molta probabilità, anche il tesso di insuccesso scolastico, elemento direttamente collegato al più complesso fenomeno della dispersione scolastica. Nelle scuole secondarie di secondo grado toscane circa 1 iscritto su 10 ha un esito negativo, anche se il trend è in miglioramento (era 15,6 per cento nel 2009). L’intervallo territoriale varia dal 7,6 per cento al 17,3 per cento e vede primeggiare la zona pratese, seguita dalla Valle del Serchio. A livello complessivo, 18 zone si collocano al di sotto del valore medio toscano (fra cui il Valdarno Inferiore) e 16 zone al di sopra. Poco meno di un ragazzo su cinque (18,3 per cento) tra gli 11-17 anni frequenta in maniera continuativa un’associazione o un gruppo. Per quattro ambiti territoriali questa percentuale risulta particolarmente bassa: la Grossetana (9,3%), l’Elba (11,2%), la Versilia (11,3%) e la Valle del Serchio (12,2%). Di contro in altri tre ambiti territoriali questa percentuale risulta più alta che in altre zone del territorio toscano superando il 25 per cento: l’Empolese (25,5%), la Pisana (25,7%) e la Val Tiberina che addirittura raggiunge il 32,1%. Al di sopra della media il Valdarno, con un buon 20 per cento. Tutt’altro paio di maniche sul fronte del bullismo, dove l’area della Zona Cuoio è ai primi posti (terza dopo la Val di Cecina e la Val Tiberina) per i ragazzi di 11-17 anni che dichiarano di commettere atti di violenza e bullismo a scuola.

Stranieri
Gli stranieri residenti in Toscana rappresentano il 10,6 per cento della popolazione e sono in crescita dai primi anni 2000. Il peso sul totale dei residenti, in termini relativi e assoluti, è più elevato nelle zone Pratese e Fiorentina, anche se in questo frangente non si discosta molto dalle prime due aree anche quella del Valdarno Inferiore, sesta fra le 34 zone con il suo 12,4 per cento.

Nilo Di Modica

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