Pusher arrestato, sequestrati sei chili di hashish

Vede i militari in divisa e cerca di fuggire. E’ stato questo suo comportamento frettoloso, seguito dalla fuga dei campi, a costare l’arresto a J.H., un 39enne residente a Castelfranco di Sotto, di origine marocchine, accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

L’uomo è finito nelle maglie dei carabinieri della compagnia di Empoli, con l’ausilio dell’unità cinofila Batman in arrivo da Firenze. Già conosciuto dalle forze dell’ordine proprio per i suoi precedenti di spaccio è stato intercettato dai carabinieri della stazione locale in un bar di Fucecchio intorno a mezzogiorno.
I militari si stavano recando in un bar per alcuni accertamenti. Al momento di entrare, hanno incrociato il marocchino poi finito in manette. L’uomo, alla vista delle divise, ha accelerato il passo, ha lanciato qualcosa in un cespuglio vicino al locale e si è dato alla fuga nei campi. I carabinieri si sono gettati all’inseguimento del fuggitivo, segnalando l’accaduto alla centrale operativa. Sul posto sono stati inviati i militari del Radiomobile e l’unità cinofila che in quei momenti stavano appunto raggiungendo Fucecchio. Dopo un lungo inseguimento tra i campi, il marocchino è stato bloccato. A quel punto, è stato recuperato quanto da lui gettato nel cespuglio vicino all’ingresso del bar: la chiave di un’auto, la sua. Il mezzo era parcheggiato sul retro del locale. I carabinieri lo hanno perquisito e sono saltati fuori 6 chili e 100 grammi di hashish, alcuni panetti dei quali griffati Louis Vuitton. Grazie al fiuto di Batman, ripercorrendo la ‘strada’ fatta dal marocchino nel tentativo di fuga, sono stati recuperati 80 grammi di hashish suddivisi in 24 dosi, anch’esse in parte griffate, 28 grammi di marijuana già suddivisa in 15 dosi e un telefono cellulare.
Droga e telefonino, compresi altri due cellulari trovati addosso all’uomo, sono stati sequestrati. Ha dato invece esito negativo la perquisizione svolta nell’abitazione dell’uomo a Castelfranco di Sotto. Il 39enne è stato portato nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

 

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