Alimenti mal conservati in un camion a San Donato – Foto foto

C’erano 63 chili di germogli di soia ad alto rischio di intossicazione, 121 chili di carne di maiale, 13 chili di pesce e 62 chili di carne di pollo in fase di scongelamento. Gli alimenti erano il carico di un camion sequestrato a San Donato di San Miniato.

 

Alla guida del mezzo, fermato dagli agenti della polizia municipale di San Miniato durante un normale controllo, c’era un cittadino cinese. Appena l’uomo ha mostrato la merce che trasportava è stato evidente che i generi alimentari non rispettavano le norme in materia di trasporto a temperatura controllata: gli alimenti congelati, infatti, devono essere trasportati senza che venga interrotta la catena del freddo, mentre tutta la merce trasportata sul camion era in fase di scongelamento. Alto il rischio anche per i germogli di soia che, se non vengono trasportati a temperatura controllata, possono causare serie intossicazioni.
A verificare il trasporto del carico, insieme alla polizia municipale, sono stati i medici dell’unità funzionale sanità pubblica e veterinaria e sicurezza alimentare della Ausl 11, che hanno accertato numerose irregolarità sanzionabili con una multa che va da 2mila a 6mila euro. La merce, dopo il sequestro, è stata distrutta.
“Abbiamo intensificato i controlli sul territorio con due pattuglie impegnate quotidianamente in due turni, la mattina e il pomeriggio – spiega il comandante della Municipale Dario Pancanti -. Oltre alle violazioni del codice della strada, cerchiamo di intercettare anche il trasporto irregolare di merci, soprattutto quelle destinate al mercato alimentare, mettendo in campo pattuglie specializzate”.
“L’incremento dei controlli sul territorio permette ai nostri vigili di intercettare situazioni ad alto rischio come quella che è stata individuata a San Donato – commenta il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini -. Purtroppo è molto frequente il trasporto di alimenti nel mancato rispetto delle norme, cibi che sono destinati a ristoranti, bar e altri esercizi del Comprensorio e non solo e che diventano potenzialmente molto pericolosi. Fermare il fenomeno all’origine, grazie alla preziosa collaborazione con il dipartimento di sicurezza alimentare della Asl, ci permette di essere efficienti e di individuare i responsabili, evitando così spiacevoli conseguenze”.

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