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Stelle cadenti, i consigli dell’esperto per vederle

Ne cadranno di più tra 12 e 13 agosto. Ma allora la luna crescente sarà quasi piena e quindi potrebbe essere più difficile vederle. La notte delle stelle cadenti, quindi, è quella di San Lorenzo, quella del 10 agosto che sta per iniziare insomma, quest’anno ancora più indicata per alzare gli occhi, aspettare quella scia luminosa, chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio. In una magia che non si compie quando passa la luce ma nell’attesa e nel modo in cui si sceglie di trascorrerla.

“La luna sarà ben oltre la metà anche stanotte” spiega Mauro Bachini, stasera impegnato all’osservatorio di Tavolaia di Santa Maria a Monte in una serata a ingresso gratuito con il resto dell’associazione Isaac newton. Nel programma ci sono una breve “infarinatura” di geografia astronomica, l’osservazione del cielo con telescopi e la visita guidata al cielo con un laser per ammirare le stelle, ma anche gli altri oggetti celesti. E pure quelle stelle cadenti che stelle non sono. La regola, stasera ma anche le notti che verranno, è alzare gli occhi al cielo. E avere pazienza: “Se ne vedrà – spiega Bachini – una ogni 20 minuti, in media”. Anche se ne arrivano a cadere quasi 200 l’ora in questi giorni, infatti, molte meno sono quelle che si possono vedere a occhio nudo. Che se guardi dalla parte sbagliata può voler dire aspettare anche un’ora. In media, perché ci sarà chi ne vede di più e chi si addormenterà prima di vederne. E tenersi nel cuore quel desiderio che si è preparato. “Di desideri ce ne sarebbero tanti” ma anche chi il cielo lo guarda come passione, preferisce godere dello spettacolo che, a differenza del desiderio, non delude mai. Oltre alla pazienza (per osservare qualcosa che è lì da milioni di anni mi sembra il minimo), per godersi al meglio la pioggia di meteoriti serve “cercare una zona buia. Ci sarà la luna, ma almeno le luci artificiali no. Meglio in alto, così da evitare la foschia. Stasera, poi, la luna è a ovest e le Perseidi a est, quindi dando la schiana alla luna le possibilità di vedere qualcosa aumentano. Meglio ancora se ci organizziamo per strare sdraiati”. da tenere presente, poi, che le condizioni migliori di visibilità delle meteore di agosto ci sono poco prima dell’alba, quando la luna sarà tramontata. 
Il picco dello sciame sarà tra 12 e 13 ma, avvisa l’esperto, “potrebbe anche cadere di giorno, quindi è sempre bene alzare gli occhi qualche sera prima. O anche dopo: il residuo di cometa si incontra tra il 10 e il 20 agosto”. Si chiamano Perseidi perché “sembrano provenire tutte da un punto, nella costellazione di Perseo. Gli sciami sono mensili e quello più massiccio si verifica a novembre ma spesso le condizioni meteo non consentono di goderne. Poi ogni 35 anni c’è il vero piccoe lì lo spettacolo è meraviglioso”. E lo diventa di più quando si pensa che quella luce, è partita milioni di anni fa. “Conosciamo meno del 5% dell’universo ancora oggi. E’ bello vedere la curiosità delle persone e la sorpresa quando scoprono certe cose o le vedono, grazie ai nostri strumenti”. 

 

Elisa Venturi

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