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Arno in piena, unità di crisi per gli ospedali

Rischio esondazione dell’Arno, l’azienda ospedaliera universitaria si organizza per l’emergenza. L’unità di crisi è stata attivata in mattinata per la messa in sicurezza dell’ospedale Santa Chiara.

Visto lo stato di allerta sono previsti il blocco dell’attività ambulatoriale e chirurgica programmata nelle strutture del Santa Chiara (compreso il centro prelievi) per la giornata di domani (18 novembre) e fino alla cessazione dello stato di emergenza e chiusura di tutti gli uffici amministrativi (sempre solo di quelli ubicati al Santa Chiara); l’allestimento, in via precauzionale, di un altro punto nascita al Dea-Dipartimento di emergenza accettazione di Cisanello (Edificio 31) che dovrà eventualmente integrare quello di Santa Chiara, che sta regolarmente funzionando. Prese misure anche per lo Sten-servizio trasporto emergenza neonatale; la collocazione di paratie davanti alle entrate dei vari padiglioni dell’ospedale Santa Chiara, come previsto dal piano di sicurezza in caso di rischio di esondazione e predisposizione di paratie pronte all’uso ai piani terra anche all’ospedale di Cisanello, ma solo a livello precauzionale; la collocazione, sempre al Santa Chiara, di due generatori di corrente elettrica per garantire la continuità energetica in caso di esondazione e due generatori posizionati anche a Cisanello.
Inoltre è prevista la ricognizione dei posti letto di tutte le strutture dell’ospedale di Cisanello per poter fronteggiare un’eventuale necessità di maggiore ricettività ospedaliera. L’elisuperficie di Cisanello rimarrà attiva mentre è stata predisposta un’auto per trasporto farmaci e dispositivi al Santa Chiara.
Infine è stata inviata una comunicazione per email delle misure attivate a tutti i dipendenti. Per quelli che saranno domani in servizio, potranno entrare esibendo il badge (in caso di chiusura della città per esondazione) ai varchi di accesso lasciati liberi dalla Protezione civile.
A Pisa resta sospesa l’attività del dipartimento di Ppevenzione di via Matteucci, di tutte le sedi distrettuali (escluse quelle del litorale), dei centri diurni per disabili ed anziani e del centro direzionale di Via Cocchi. A Pontedera resteranno chiusi i centri diurni disabili e anziani, mentre il distretto resterà aperto. Nessun problema neppure per l’ospedale Lotti.
Il personale del 118 sta mappando anche i pazienti a domicilio assistiti con il respiratore per valutare quali precauzioni adottare.
In caso fosse necessario l’intervento del 118 in zone allagate, il soccorso sarà assicurato attraverso l’utilizzo dei mezzi anfibi messi a disposizione dai vigili del fuoco.

 

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