Vento forte, pioggia e Arno in piena: danni e disagi su tutto il comprensorio in 24 ore di maltempo previsioni fotogallery video

Sono almeno 40 gli interventi dei vigili del fuoco e molte le situazioni in monitoraggio

La pioggia ha creato problemi al traffico in uscita dalla FiPiLi per Santa Croce sull’Arno intorno alle 23 di ieri sera 21 dicembre. Poi è stata una escalation: un albero è caduto sulla strada a Musciano, corso Garibaldi è chiuso per alberi pericolanti e rami in strada, un albero si è persino appoggiato su una casa in via Dalmazia. Fino al pomeriggio quando, in attesa della piena, sono stati chiusi al transito (anche dei pedoni), prima il ponte di San Pierino e poi quello sull’Arno tra Santa Croce e San Donato. Dopo il vento, quindi, a dare problemi è stata anche l’acqua in 24 ore di tensione, senza troppe criticità particolari ma in tensione.

E’ il bilancio di una notte e poi anche di un giorno di pioggia e vento forte sul comprensorio del Cuoio. Particolarmente colpita la zona di San Miniato, dove, intorno alle 6 di domenica 22 a La Serra, a seguito dello straripamento di un corso d’acqua, un’autovettura è rimasta bloccata su di un ponticello con all’interno il conducente, soccorso dai vigili del fuoco. Il tratto stradale è stato a lungo chiuso.

Anche a Santa Croce sull’Arno il vento si è lasciato dietro rami a terra e cartelli divelti. E il livello dell’Arno è stato alto, anche se sempre nei limiti di guardia. Secondo le stime, il livello dell’acqua è salito di circa 30 centimetri l’ora nel pomeriggio e alle 17 è stata predisposta la chiusura del ponte tra San Donato e Santa Croce, chiuso pochi minuti prima delle 18 e riaperto attorno alle 22. Aperto anche il Centro operativo comunale. L’acqua, in serata, ha raggiunto i Canottieri al Ristoro sull’Arno che, ancora una volta, si sono ritrovati a spostare mobili e asciugare il fango da terra.

A San Romano sono caduti alcuni alberi nel giardino della scuola materna di via XXV aprile. Un albero è caduto anche su via Fornoli a Montopoli, ma la strada è stata presto riaperta. Alcune zone, Villaggio Marconcini in particolare, sono rimaste a lungo senza corrente elettrica: dalla mattina Enel era al lavoro per ripristinare i cavi abbattuti dal vento o danneggiati dai rami. Le situazioni nelle quali i tecnici hanno operato sono diverse e circoscritte. Per segnalare eventuali disagi, comunque, il numero a disposizione è 803500.

A Fucecchio, i danni più seri si sono registrati a San Pierino dove è caduto un pino secolare in piazza Fratelli Cervi che ha danneggiato altalena e palo della luce. Per fortuna non c’era nessuno a quell’ora mentre in genere è un parco molto frequentato. Il pino era stato piantato 95 anni fa, in occasione della nascita di Brunero Campigli, figlio del proprietario del terreno su cui è stata costruita la piazza. Il Comune ha aperto il Centro Operativo Comunale per monitorare da vicino le situazioni più critiche e tenersi pronti ad intervenire nei casi di emergenza. Fin dalla notte scorsa, a Fucecchio, il sindaco Alessio Spinelli, il personale del cantiere comunale e i volontari della Protezione Civile sono all’opera per rimuovere le piante cadute e mettere in sicurezza quelle pericolanti.
“Purtroppo – spiega il sindaco Spinelli – le fortissime raffiche di vento che hanno investito il nostro territorio la scorsa notte – con venti fino a 100 chilometri orari – hanno abbattuto alberi che non avevano alcun problema di salute o di staticità. Anzi spesso si è trattato di piante che erano state monitorate recentemente e per le quali erano state compilate anche le schede tecniche sullo stato di salute. Proprie in queste prime ore del pomeriggio stiamo continuando la rimozione degli alberi pericolanti e continuiamo a monitorare il livello dell’Arno. A breve, per sicurezza, chiuderemo il vecchio ponte sull’Arno a San Pierino. I nostri uomini comunque sono tutti impegnati sul territorio per garantire la massima assistenza”.

Nel pomeriggio è caduto un albero sulla via di Poggio Adorno. Per un breve periodo di tempo, la strada non è stata percorribile a causa di questo impedimento. Sul posto sono intervenuti una pattuglia della polizia municipale e i volontari della Croce Rossa di Castelfranco che hanno provveduto a liberare la strada.

Sono circa 40 le richieste di intervento ricevute nel corso della notte dalla sala operativa dei vigili del fuoco, che hanno riguardato principalmente alberi pericolanti e rami un po’ da tutta la provincia.

Molte anche le richieste dalle zone di Empoli e Castelfiorentino. Sulla strada statale 67 bis Tosco Romagnola, per allagamento, è rimasto chiuso il tratto di Cascina in entrambe le direzioni. Sul posto sono arrivati anche il personale Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile.

Nel pomeriggio è stato aperto anche lo Scolmatore dell’Arno a Pontedera per garantire un migliore e più armonico deflusso delle acque prima di Pisa. Alle 17 sono state abbattute quattro paratoie dell’opera di presa dello Scolmatore alla quota di 13,60 metri sul livello del mare per derivare, nel canale artificiale, circa 350 metri cubi di acqua al secondo. L’apertura delle paratoie è stata effettuata dai tecnici del Genio civile Valdarno inferiore e Costa.

Hanno collaborato Nilo Di Modica, Giacomo Pelfer, Giuseppe Zagaria

 

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