Strada di Patto dissestata, indagati tre dipendenti del comune di Pontedera

I reati contestati sono truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica e abuso d’ufficio

Ogni responsabile, con il proprio ruolo, secondo i Finanzieri del comando di Pisa, avrebbe certificato esecuzioni conformi che invece erano palesemente irregolari e ha effettuato il collaudo a una strada, quella di Patto a Pontedera, che sin dalla sua inaugurazione mostrava già vistose buche e cedimenti che ne hanno richiesto la chiusura poco tempo dopo.

strada di patto pontedera

Per questo gli uomini delle Fiamme Gialle del comando provinciale hanno eseguito, su disposizione della Procura regionale della Corte dei conti di Firenze, un sequestro di beni mobili e immobili in Toscana e in Puglia e di conti correnti per un valore complessivo di oltre un milione di euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura contabile di Firenze, sono state avviate a seguito di una complessa attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Pisa nei confronti di tre dipendenti del comune di Pontedera indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica e abuso d’ufficio.

Le attività delle Fiamme gialle pisane sono partite dalla segnalazione di una serie di problemi strutturali relative a un dissesto stradale che aveva reso inagibile un tratto della cosiddetta “Strada di Patto”. Quest’opera, realizzata nel 2014, avrebbe previsto una viabilità suburbana di circonvallazione di Pontedera con la strada di grande comunicazione FiPiLi. Dalle indagini è emerso che la quantità di materiale utilizzato per eseguire i lavori era stato notevolmente inferiore, dal 30% al 50%, a quello previsto dal contratto d’appalto.

Nonostante questa evidente differenza, i dipendenti pubblici indagati, nel corso della realizzazione dei lavori, hanno redatto e certificato stati di avanzamento lavori con dati falsi. Nel corso delle attività investigative, durate circa due anni, è stata esaminata la copiosa documentazione amministrativo contabile relativa all’appalto pubblico e sono stati eseguiti i riscontri sui lavori attraverso il controllo dei collaudi e delle perizie effettuate sui lavori.

All’esito delle attività, le Fiamme gialle pisane sono state delegate dalla Corte dei conti di Firenze per accertare le responsabilità, l’entità del danno erariale, nonché di svolgere gli accertamenti patrimoniali sui dipendenti pubblici coinvolti.

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