Si stacca un sasso dal ponte della FiPiLi e centra il vetro di un’ambulanza in corsa, ma per la polizia stradale il veicolo non è in regola

Secondo gli agenti la revisione del mezzo di soccorso era scaduta, ma ad aver emesso il bollino con scadenza luglio 2020 era stato il ministero dei trasporti

Oltre al danno causato da un sasso che si è staccato da un cavalcavia della FiPiLi anche la beffa di vedersi consegnare dagli agenti della polizia stradale un verbale di contravvenzione da 170 euro e il fermo del veicolo.

E’ accaduto a due volontari che viaggiavano su un mezzo della pubblica assistenza di Castelfranco di Sotto, (un’ambulanza, peraltrom di recente fabbricazione) lo scorso 11 febbraio mentre rientravano da Empoli al termine di un servizio.

I due volontari procedevano lungo la strada di grande comunicazione FiPiLi in direzione Mare, quando all’altezza di San Miniato, mentre passavano sotto un cavalcavia, hanno sentito un colpo sul vetro anteriore del mezzo, come se qualcuno avesse lanciato un sasso dal ponte. I due volontari, visto che il sasso aveva anche danneggiato il vetro, si sono subito fermati non appena possibile e hanno chiamato la polizia stradale. Gli agenti in breve hanno raggiunto l’ambulanza e una volta giunti sul posto e ascoltato il racconto dei membri dell’equipaggio di soccorso, hanno verificato cosa fosse accaduto e si sono resi conto che non si trattava di un sasso scagliato da una persona, ma di un pezzo di muratura che si era staccato dal ponte. Fortunatamente di piccole dimensioni.

Il sasso staccandosi era finito contro il parabrezza dell’ambulanza, danneggiandolo. Fin qui i fatti se pur nella loro tragicità, ovvero quella di un ponte che perde pezzi di muratura sopra una strada di grande comunicazione, avrebbero una loro linearità.

La cosa singolare però è che gli agenti della Polstrada, dopo aver constatato quanto accaduto, hanno consegnato ai due volontari dei fogli per fare la richiesta danni al gestore della strada di grande comunicazione, ma hanno anche voluto vedere il libretto di circolazione del veicolo, come da prassi.

Qui i due poliziotti hanno subito notato un’incongruenza nei dati. Il veicolo era stato revisionato nel 2018 a luglio e il bollino inviato dal ministero dei Trasporti indicava come scadenza della prossima revisione luglio 2020. Gli agenti pur riscontrando l’autenticità dei bollini della revisione emessi dal ministero e la regolarità dei documenti dell’ambulanza, hanno contestato il fatto che un veicolo speciale come un’ambulanza, deve essere revisionato una volta l’anno e quindi la revisione era scaduta a luglio 2019, contrariamente da quanto prescritto dal ministero che dava la libera circolazione al veicolo fino a luglio 2020.

Così i due poliziotti, applicando il codice della strada, non hanno potuto fare altro che elevare una contravvenzione da 170 euro alla Pubblica Assistenza di Castelfranco di Sotto e il fermo del veicolo fino a quando non fosse stato nuovamente revisionato. Quindi, dopo il danno causato dal sasso, per l’associazione di pubblica utilità anche la beffa del verbale e del fermo dell’ambulanza.

Il giorno dopo i vertici della Pubblica Assistenza si sono subito rivolti alla motorizzazione di Pisa, presentando il caso e facendo notare che era stata la stessa motorizzazione ad applicare quel bollino che indicava come scadenza della revisione luglio 2020 e non luglio 2019 come osservato dagli agenti della polizia stradale.

Alla motorizzazione di Pisa, però nessuno ha voluto riconoscere l’errore del ministero dei trasporti, per quanto abbiamo ammesso che a stampare quel bollino erano stato proprio lo stesso ministero. Tanto che avrebbero detto ai legali rappresentanti dell’associazione: “La legge è chiara, un’ambulanza è un veicolo speciale e quindi deve essere revisionato una volta ogni anno, indipendentemente da quello che noi scriviamo sul libretto di circolazione”.

In pratica quindi l’associazione di volontariato che utilizza il mezzo per un pubblico servizio, grazie al tempo che i volontari donano alla comunità, si è trovata a dover sostenere nuovamente la revisione, come previsto dalla legge e a pagare la sanzione, nonostante l’errore fosse stato fatto dal ministero.

La Pubblica Assistenza nel giro di pochi giorni ha subito rimesso l’ambulanza in condizione di circolare per quanto riguarda la revisione e ora dovrà far riparare il parabrezza danneggiato dal sasso, un danno da oltre 500 euro, ma come hanno sottolineato i vertici associativi: “Non ci sembra giusto in primo luogo che dai ponti della FiPiLi si stacchino i sassi e in secondo luogo è assurdo che il ministero dei trasporti non riconosca il proprio errore, visto che noi abbiamo sempre tenuto il nostro parco mezzi in regola e che questa volta siamo stati tratti in errore dalle stesse prescrizioni date dal ministero. Ora capiremo come fare: intanto la prima cosa da risolvere in tempi brevi è far riparare il parabrezza del veicolo danneggiato dal sasso che si è staccato dal ponte della FiPiLi”.

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