San Valentino al telefono, multati 40 automobilisti. Ma è solo l’inizio foto

A Fucecchio sono 8. Il comandante Luschi promette: "Non è un'iniziativa spot"

“Mi ami? Ma quanto mi ami?” ripeteva una giovanissima Yvonne Sciò in una pubblicità di fine anni ’80. “Ma quanto mi costi!” le diceva la mamma preoccupata per quella cornetta sempre attaccata all’orecchio. Cose dell’altro secolo, ma anche di questo, perché quando si parla di amore, cambiano le forme e restano le sostanze.

Lo sanno bene i 40 automobilisti dell’Empolese Valdelsa che sono stati multati nel giorno di San Valentino poiché trovati alla guida con il telefono (senza filo) all’orecchio. La violazione del codice della strada è costata ai 40 automobilisti una sanzione da oltre 160 euro e 5 punti decurtati dalla patente. Sono dati preoccupanti quelli presentati oggi, martedì 19 febbraio nella sede dell’Unione dei comuni dal presidente Alessio Falorni, dal comandante della polizia municipale dell’Unione Massimo Luschi e dal sindaco delegato Paolo Masetti.

Sanzioni elevate in tutti i comuni del circondario nessuno escluso. I numeri più rilevanti sono quelli di Fucecchio, con 8 sanzioni e Empoli con 18. Un numero più corposo dovuto anche alle dimensioni delle due città.Un dato veramente impressionante quello registrato il 14 febbraio con le 40 sanzioni se si pensa che in tutto il 2019 gli automobilisti indisciplinati multati per la stessa violazione sono stati 25. Questo anche perché è una violazione difficile da accertare, dato che richiede la contestazione immediata e perché non è difficile nascondere il cellulare nell’abitacolo della macchina appena viene avvistata la pattuglia. Ma la campagna messa in atto dalla municipale dell’Unione dei comuni ha dato i suoi frutti sfruttando anche gli agenti in borghese. La modalità d’azione infatti era semplice ma efficace: “Abbiamo operato con due pattuglie – ha spiegato il comandante Luschi – una in borghese e una in divisa. La prima, alla vista del cellulare, segnalava l’auto alla seconda poco più avanti”.

In questo modo il focus tematico della giornata ha prodotto dei risultati. Un tema, quello dell’utilizzo dei cellulari alla guida, scelto proprio per la gravità della violazione e per le conseguenze che questa potrebbe comportare. Ma non è tutto: “Non sarà uno spot – assicura Luschi – questa operazione sarà ripetuta, con cadenza periodica. È una questione su cui lavoriamo tutti i giorni e non è l’unica. La polizia municipale è innamorata dei cittadini, per rimanere in tema. Fra le attività che ci siamo proposti ci sono anche i controlli a tema sulla pulizia delle strade. Negli intenti della polizia municipale c’è quello di fornire un servizio più a diretto contatto col cittadino e tangibile nei confronti della collettività. Abbiamo riportato gli agenti sul territorio con il servizio di prossimità, quindi la classica pattuglia appiedata. Abbiamo anche iniziato i controlli per assicurazione, revisioni, dispositivi, gomme grazie anche alle strumentazioni a disposizione come le telecamere con lettura targa collegate alla banca dati che ci dicono subito se le automobili hanno assicurazione e revisione aggiornata”.

Soddisfatti del lavoto de comandante a tre mesi dal suo insediamento anche Alessio Falorni, presidente dell’Unione dei comuni e Paolo Masetti, il delegato della giunta.

“Tra le mission principali di questa campagna – ha detto Masetti – c’è una funzione educativa e non solo sanzionatoria. Da una parte sanzione, dall’altra educazione. Messaggi sui social e messaggi alla guida sono rischi enormi stando alle statistiche. Il 16,2 per cento degli incidenti è dovuto al telefono. E sono dati accertato solo in caso di incidente”.

Un tema scelto non a caso. I dati statistici infatti dicono che per scrivere un breve messaggio si impiegano in media 10 secondi di distrazione, che equivalgono a 300 metri di strada percorsi senza prestare attenzione. Ma c’è anche chi consulta un social network e in ogni caso l’uso del cellulare comporta una perdita dei tempi di reazione di chi guida del 50 per cento. Questo vuol dire che per fermare il proprio veicolo mentre si sta parlando al telefono occorrono 39 metri a fronte degli 8 normalmente stimati.

L’operazione è stata resa possibile utilizzando al meglio il personale disponibile e ottimizzando le risorse. Ma la questione del personale sarà affrontata nei prossimi mesi, al termine del procedimento concorsuale a cui sono pervenute 950 domande. “L’organico è ancora insufficiente per arrivare all’ottimale – ha detto Masetti -, ma sufficiente per operare in maniera efficace. Usiamo il personale al meglio e stiamo provvedendo ad assumere altro personale tramite una procedura concorsuale in corso. C’è anche un clima di confronto costruttivo tra la parte politica e i rappresentanti dei lavoratori”.

 

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