Rossi: “Abbiamo una task force contro il Coronavirus. Lunedì chiederemo al console cinese l’elenco dei cittadini che rientrano”. Nei pronto soccorso accessi per i casi sospetti

"Casi positivi in Toscana? Possibile che si sviluppino, siamo in Italia, al momento non ne abbiamo".

Il governatore della Toscana Enrico Rossi, che circa 10 anni fa ha anche ricoperto la carica di assessore alla sanità della Regione, torna a parlare di Coronavirus dopo l’adozione delle direttive ministreriali attraverso un’ordinanza regionale firmata ieri sulle misure di prevenzione. Importate dirlo da subito: al momento, oggi 22 febbraio 2020, per quanto riferito dal sistema sanitario Toscano nella regione non vi sono casi di contagio da Coronavirus o come lo chiamano i medici Covid-19.

“La sanità Toscana è pronta a reagire, a farsi trovare pronta all’intervento – ha detto Enrico Rossi – è stata istituita una task force in Regione. Lunedì incontreremo il console cinese a Firenze e chiederemo un elenco dei cittadini dei quali è previsto ritornino dalla Cina, in modo da coordinarci. Questo ci agevolerebbe nel nostro lavoro di sorveglianza e ci permetterebbe di fare, in caso di necessità, il tampone presso l’abitazione di queste persone, con un eventuale percorso riservato per un ricovero in reparti di infettologia. Lunedì prossimo – ha aggiunto Rossi – faremo anche un altro incontro con i lavoratori, con le rappresentanze sindacali dei medici e degli operatori: vogliamo coinvolgerli e prendere insieme a loro altre misure”.

Rossi ha poi aggiunto: “Abbiamo stabilito che all’ingresso dei Pronto soccorso della Toscana ci saranno percorsi dedicati a chi manifesta sintomi sospetti da Coronavirus. Abbiamo infine fatto un appello ai cittadini di limitare quanto più possibile l’accesso alle strutture sanitarie se non hanno sintomi particolari”.
Poi Rossi rispondendo ai giornalsiti ha detto: “Se mi aspetto che ci saranno casi di positività in Toscana? Possibile, facciamo parte dell’Italia”.
Il governatore poi ha spiegato: “Lanciamo un messaggio: no panico e allarme, perché dopo il panico c’è la confusione. Chiedo a tutti di non alimentare il panico”.

“I casi di cui si è parla in queste ore – ha ribadito Rossi – sono tutti negativi. Se emergeranno casi positivi, sarete prontamente avvisati. Non possiamo andare sulle chiacchiere e sulle indiscrezioni”. Ha poi aggiunto Il governatore della Toscana. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, in merito alle indiscrezioni di casi sospetti di coronavirus nella regione. “Ci siamo concentrati su ciò che ci compete: la sanità, l’organizzazione sanitaria e il fare un appello ai cittadini. Abbiamo preso misure proporzionate, per il resto ci affidiamo alle valutazioni degli organi dello Stato di cui ci fidiamo, ovvero l’Istituto sanitario nazionale, la Protezione civile e tutto ciò che ci viene come indicazione dal ministero della Salute. Fin qui abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare – ha aggiunto – sulla base dell’iniziativa che ci viene data. Se dovesse accadere un caso, adotteremo le misure che prenderemo insieme all’Istituto sanitario nazionale. A oggi non c’è nessuna emergenza, perché non risultano casi accertati di coronavirus”. (g.m.)

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