Coronavirus, in ospedale un uomo di Santa Maria a Monte. Sono 9 i morti in Toscana

Ben 164 casi saranno trattati con Tocilizumab

Nelle ultime 24 ore, sono 160 i tamponi risultati positivi al coronavirus. Rispetto al monitoraggio di ieri, venerdì 13 marzo, sono emersi dalle analisi condotte nei laboratori di virologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi (53), in quella di Pisa (43) e in quella di Siena (64).

Tra Pisa e Valdera ci sono 8 nuovi casi positivi, compreso un uomo di 52 anni di Santa Maria a Monte che si trova ricoverato in ospedale. Ci sono anche due nuove quarantene non legate tra loro né ai casi positivi del comune ma a persone che hanno avuto contatti stretti con casi positivi fuori da Santa Maria a Monte. Il periodo di quarantena terminerà il 23 marzo. I provvedimenti sono stati presi unicamente a scopo precauzionale e a tutela della salute pubblica.

Nel comprensorio del cuoio, oggi ci sono altri tre casi risultati positivi (qui)

Nel territorio dell’Ausl Toscana nord ovest, sono risultati positivi anche una donna di 56 anni di Lajatico che si trova a casa come una di 56 anni di Pomarance. Sono ricoverati in ospedale, invece, una donna di 75 anni di Volterra, un uomo di 59 anni di Pontedera, una donna di 76 anni di Vecchiano, un uomo di 52 anni di Pisa e uno di 78 anni di Pisa.

Ad oggi sono complessivamente 630 i tamponi risultati positivi in Toscana: 132 Firenze, 96 Lucca, 88 Massa Carrara, 63 Pistoia, 62 Pisa, 58 Siena, 40 Livorno, 33 Prato , 31 Grosseto,27 Arezzo. Il che porta ad un totale per la Asl centro di 228, per la Asl nord ovest di 286 e per la Asl sud est di 116.

Sono 6 le guarigioni virali (casi negativizzati), 5 le guarigioni cliniche e 630 i casi attualmente positivi. Nove i decessi. Sono 8 uomini e una donna di età compresa tra i 70 e i 98 anni e tutti affetti da patologie concomitanti già possedute. Tre risiedevano in provincia di Lucca, tre in provincia di Massa Carrara, uno ciascuno in quelle di Pistoia, Pisa e Livorno.

Dal primo febbraio ad oggi sono in tutto 4.595 i tamponi eseguiti nei tre laboratori.

Da giovedì scorso sono iniziate le richieste del farmaco Tocilizumab per trattare pazienti gravi affetti da covid 19. Il  produttore Roche aveva nei giorni scorsi dichiarato la propria disponibilità a fornire gratuitamente il farmaco alle regioni italiane e questa offerta era stata accettata anche dalla Toscana.

Le confezioni richieste in Toscana sono al momento 164 e i casi autorizzati all’impiego sono 61: Ospedale San Donato (Arezzo) 7, ospedale San Luca (Lucca) 5, Spedali Riuniti Livorno 5, AOU Careggi 13, Aou Pisa 12, Ospedale di Grosseto 2, Ospedale di Empoli 10, AOU Siena 7.
La procedura definita con il produttore prevede un contatto diretto tra il clinico richiedente e la Direzione medica dell’industria per definire le modalità di impiego sulla base dei parametri clinici del singolo paziente.

Si tratta, come noto, di un farmaco che è ad oggi autorizzato per la cura dell’artrite reumatoide e trova impiego in ambito oncologico. Occorre quindi ribadire l’impiego a livello compassionevole del farmaco dato il livello attuale delle conoscenze sulla reale utilità in questa patologia infettiva.

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