Coronavirus, controlli ad attività e cittadini nell’Empolese Valdelsa foto

L'appello dei sindaci. L'Unione "adotta" i senza tetto

Sono 4mila le attività commerciali controllate dagli agenti della polizia municipale dell’Unione dei comuni dell’Empolese Valdelsa e più di 1.300 i controlli fatti sulla popolazione per verificare il rispetto delle limitazioni imposte dal recente Dpcm per il contenimento al virus covid 19. Le persone che sono state denunciate all’autorità giudiziaria perché fuori di casa senza una reale motivazione sono 24 e altri 15 sono i casi in corso di accertamento.

Tra le persone fermate c’erano quelle impegnate a lavare l’auto o semplicemente a passeggio. Gli agenti hanno avviato il presidio del territorio anche in borghese, soprattutto nei parchi e nelle aree a verde per individuare e sanzionare coloro che nonostante i divieti si muovono in gruppo. Per verifiche e controlli in alcuni comuni dell’Unione in ausilio alla municipale è scesa in campo anche l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

“Mentre – sottolinea il comandante Massimo Luschi – troppi cittadini dimostrano di essere indisciplinati e di fare fatica a rispettare le regole, le attività commerciali stanno dimostrando un grande senso di responsabilità: tutte quelle su cui abbiamo effettuato i controlli agivano in conformità con quanto previsto dal Dpcm.
Tanti cittadini si stanno comportando correttamente ma sono ancora troppi quei cittadini che sembrano non aver compreso la gravità della situazione. Per questa ragione stiamo mettendo in campo tutte le nostre risorse per effettuare i controlli e denunciare i trasgressori”.

“Mi riesce difficile capire – aggiunge Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato alla Polizia Municipale dell’Unione – cosa ci sia di non chiaro nelle parole: stare a casa. L’unico modo per disincentivare quei cittadini che mancano di senso civico e di responsabilità e che si muovono senza un motivo è quello di fare controlli e denunce. Questi sono giorni cruciali per capire come si diffonderà il virus e quale sarà la sua evoluzione nel nostro territorio, il sistema sanitario è al limite e non possiamo pensare che tanti sforzi vengano vanificati. Ringrazio, a nome di tutti i sindaci dell’Unione, la Polizia Municipale per lo sforzo che sta facendo in un momento così drammatico”.

Nei prossimi giorni gli agenti si concentreranno su coloro che, provenienti da altri Comuni, stanno facendo spesa nei grandi supermercati cittadini, non rispettando le disposizioni governative che indicano di fare la propria spesa nei negozi più vicini a casa propria. Quindi sarà controllata la residenza dell’avventore in relazione alla vicinanza del punto vendita.

Tutti i sindaci delle undici amministrazioni comunali che compongono l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa hanno lanciato un nuovo appello alla cittadinanza, ma in particolare anche a tutte le attività produttive e professionali e ai titolari di ogni singola attività artigianale e industriale. “Sono – dicono – ormai trascorsi dieci giorni dall’entrata in vigore dell’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato per il contenimento del contagio da covid 19 che ha dato le nuove linee di comportamento per cittadini, amministrazioni pubbliche, attività produttive, commerciali e Regioni.

Alcune parti di quel decreto sono state prontamente recepite dalla popolazione, altre, nel nostro territorio, erano state addirittura anticipate come quella della chiusura delle attività commerciali. In questi giorni come sindaci dell’Empolese Valdelsa stiamo facendo il massimo, con la collaborazione della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, per contenere, sanzionare e denunciare tutti coloro che non rispettano le regole stabilite dal decreto.

Siano esse singole attività commerciali di generi di prima necessità che non fanno rispettare le distanze di sicurezza o singoli cittadini che vengono trovati in giro senza uno dei requisiti minimi per uscire (lavoro, salute, ragioni di stretta necessità).

“Vogliamo rivolgere un appello – dicono i sindaci – ai titolari di ogni singola attività artigianale e industriale e ad ogni realtà professionale ancora aperta e che non produca beni di prima necessità per superare l’emergenza a valutare per la settimana prossima uno stop totale delle attività consentendo così ai propri dipendenti di rimanere a casa, riducendo drasticamente le occasioni di contatto e quindi di contagio”.

Restare a casa può essere difficile per chi una casa non ce l’ha. L’ex scuola materna di Casenuove a Empoli era diventata un posto per dormire offerto ai senza tetto dall’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Il servizio Emergenza freddo, in questa emergenza è stato notevolmente potenziato dall’Unione dei Comuni ed è stato prolungato l’orario di apertura della struttura. L’Unione sostiene i costi, in modo da garantire ai senza tetto un riparo per tutta la giornata e tutta la notte: da lunedì gli ospiti trascorrono lì l’intera giornata. Dal lunedì al venerdì il Comune di Empoli provvede a fornire i pasti gratuitamente preparati dalla mensa, mentre nel fine settimana è la Misericordia, tramite la propria mensa Emmaus, a garantirli. La colazione è offerta dall’associazione.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.