Offendono la polizia locale per i controlli sul coronavirus, 7 denunce

I commenti sono ora stati rimossi, ma la procedura va avanti

Diffamazione a mezzo Facebook, è stretta del comune di Pontedera. Nell’epoca della pandemia, ma soprattutto della “infodemia” fra fake news, delazione e livore sui social, l’ente ha deciso di passare al contrattacco contro i leoni da tastiera, con le ben più tradizionali carte bollate.

Succede quindi alcuni dei commenti più truci comparsi in questi giorni sulla pagina Facebook più numerosa della Valdera, quella di “Sei di Pontedera se…”, in particolare contro l’operato della polizia locale impegnata in controlli di routine, abbia finito per innescare delle vere e proprie denunce.

“A quasi un mese – spiega il comandante Daniele Campani – dall’espandersi della pandemia coronavirus, è stata costante la presenza sul territorio della polizia locale dell’Unione Valdera comando territoriale di Pontedera, per il rispetto di quanto emanato dal Governo. Pattuglie in divisa e in abiti civili presidiano il territorio affinché vi sia il rispetto delle norme che impongono di uscire solo per casi ben precisi. Durante i servizi svolti in questo mese di marzo, con pattuglie sia nelle ore diurne che notturne, sono stati controllate circa 500 persone e 350 veicoli. Ben 15, invece, persone denunciate penalmente dalla Municipale prima che la norma venisse depenalizzata e 7 quelle multate successivamente, per il mancato rispetto del ‘rimanere in casa’.

Sono in tutto 1500 i controlli sulle attività che riferiscono i vertici della Municipale, che al contempo comunica l’avvio di procedimenti di denuncia per diffamazione per 7 persone per commenti fatti proprio sul gruppo ‘incriminato’. In due casi distinti queste persone hanno pensato bene di diffamare questo Corpo, che come altre Forze di Polizia è in prima linea, a rischio della propria salute. Nel primo caso un ragazzo rispondendo ad un commento su Fb nel gruppo Sei di Pontedera se, forse fermato durante i normali controlli, ha pensato bene di apostrofare con frasi ingiuriose l’operato del Corpo, mentre altri due soggetti hanno cliccato ‘mi piace’.

Nel secondo caso, una signora, sempre sul gruppo Sei di Pontedera se, rispondendo ad un commento ha scritto una serie di considerazioni prive di fondamento e offensive alla professionalità e dignità degli appartenenti al Corpo, ricevendo consensi da parte di altre 3 persone, una con risposta e ‘mi piace’ le altre due con mi piace”.

Tutti questi soggetti adesso sono stati denunciati alla alla Procura della Repubblica per il reato di diffamazione a mezzo internet. A poco è valso, per gli autori di commenti e ‘click’ sotto inchiesta, la cancellazione di tutti i commenti e post offensivi, effettuata comunque con solerzia dagli amministratori della pagina.

“Ognuno – per Eugenio Leone, ex consigliere comunale, fondatore e amministratore della pagina – è responsabile delle cose che scrive sul web attraverso il suo account, sia sul suo profilo che sui gruppi. Il gruppo è libero, normato da regole di buon senso e vivere civile. Offendere può rivestire profili di reato nella realtà come nel mondo virtuale. Tutti gli amministratori cercano di ripulire il gruppo da post e commenti ingiuriosi, invitando sempre alla responsabilità di tutti. Si tratta di un gruppo ormai molto numeroso, che serve soprattutto a diffondere informazioni legate al territorio e, oggi, ai temi legati all’emergenza. Rimane però anche un luogo dove è possibile commentare, ma sempre rimanendo nella legalità e nel rispetto degli altri”.

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