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Coronavirus, 135 nuovi contagi e 19 morti in più in Toscana

Confortanti i dati parziali della provincia di Pisa, ma c'è un decesso

Un nuovo decess0 a Pisa (un 80enne di Volterra), solo 4 tamponi positivi in più riscontrati. I dati della Regione Toscana (che non sono comparabili con quelli dell’Asl Toscana Nord Ovest) sono confortanti se visti nel complesso ma non ancora rassicurati.

Nell’intera regione sono 8372 i casi di positività al coronavirus, 135 in più rispetto a ieri. Aumentano circa dell’8 per cento rispetto al totale di ieri le guarigioni: 90 le nuove registrate oggi. I test eseguiti hanno sfondato quota 100mila, attestandosi a 103975 (4072 in più rispetto a ieri). Quelli analizzati oggi sono 3550.

Le persone attualmente positive sono 6496 (26 in più rispetto a ieri). I casi complessivi ad oggi a Firenze sono 2609 (46 in più rispetto a ieri), 466 a Prato (9 in più), 557 a Pistoia (3 in più), 933 a Massa (15 in più), 1197 a Lucca (32 in più), 778 a Pisa (4 in più), 489 a Livorno (9 in più), 558 ad Arezzo (10 in più), 405 a Siena (6 in più), 380 a Grosseto (1 in più).

Leggermente diversi i dati della Asl Toscana che parla di 5 casi in zona pisana (3 a Pisa città, uno a San Giuliano e Vecchiano) e uno a Pontedera.

La Toscana si conferma all’11esimo posto in Italia come numerosità di casi: circa 224 per 100mila abitanti (media italiana 291,5 per 100mila, dato di ieri).  Provincia più colpita è Massa con 479 casi per 100mila abitanti, seguita da Lucca con 309, Firenze con 258.

Purtroppo, si registrano 19 nuovi decessi: 11 uomini e 8 donne con un’età media di poco più di 81 anni. Relativamente alla provincia di notifica del decesso, 10 le persone decedute nella provincia di Firenze, 1 a Prato, 1 a Massa, 3 a Lucca, 1 a Pisa, 3 a Livorno.  La provincia con la letalità (% deceduti sui casi) più alta continua ad essere Pistoia con 12,2 per cento, seguita da Massa con 10,9 e le più basse Arezzo con il 4,1 per cento e Grosseto con 3,7 per cento. La Toscana ad oggi arriva al 7,6 per cento contro la media italiana che ieri era 13,2%.

Complessivamente, 5452 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (63 in più rispetto a ieri). Ben 18096 (più 109 rispetto a ieri) sono le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 8491, Nord Ovest 8289, Sud Est 1316).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covic che oggi sono complessivamente 1044; 37 in meno di ieri, di cui 192 in terapia intensiva (sei in meno rispetto a ieri). Il trend discendente dei ricoverati, totali e in terapia intensiva, si conferma ulteriormente e raggiunge il punto più basso dal 22 marzo per i ricoveri totali e dal 20 marzo per le terapie intensive.

Le persone complessivamente guarite salgono a 1239 (più 90 rispetto a ieri): 639 persone clinicamente guarite (+8), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 600 (82 persone in più) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

 

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