Operazione Vello d’oro 2, Zappolini: “Territorio appetibile, ma gli anticorpi funzionano”

"E il rischio è ancora più alto durante il periodo di crisi"

“Il nostro territorio è un territorio appetibile per le mafie, ma gli anticorpi funzionano”. Così don Armando Zappolini, da sempre attivo nella lotta alla mafia con l’associazione Libera, commenta l’operazione Vello d’oro 2, la seconda parte di un’operazione che segue il filone dei rapporti tra clan della camorra e della ‘ndrangheta e imprenditori toscani del settore conciario.

“Il nostro è un territorio attento – per don Zappolini -. Anni fa abbiamo anche denunciato tentativi di infiltrazioni ai cantieri navali a Pisa. Servono anticorpi: il territorio è appetibile per le mafie perché ci sono i soldi e c’è lavoro. Lo vedono come una zona in cui possono investire e riciclare.

Le istituzioni e gli imprenditori devono tenere gli occhi aperti perché non esistono soldi orfani: bisogna chiedere sempre da dove vengono. In momenti di difficoltà come questo, poi, il rischio è ancora più alto. Siamo attenti, poi è chiaro che la mafia ha una potenza di infiltrazione, con complicità inaspettate, per cui è difficile da sconfiggere. Ma il fatto che le forze dell’ordine abbiamo portato a termine quell’operazione è segno che gli anticorpi funzionano”.

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