Interdittiva antimafia per una ditta di Fucecchio

Provvedimento firmato dal prefetto di Firenze: l'azienda non potrà avere rapporti con la pubblica amministrazione

Comunicazione interdittiva antimafia per una ditta che produce e commercia all’ingrosso a Fucecchio.

Ad adottarla il prefetto di Firenze Laura Lega dopo che sarebbero emerse le “circostanze ostative” previste dall’articolo 67 del codice antimafia, che impongono tassativamente al prefetto l’assunzione di queste misure.

Prosegue così l’azione della prefettura di Firenze di prevenzione antimafia su tutto il territorio metropolitano, con una mirata attività di monitoraggio delle imprese destinatarie di finanziamenti ed appalti pubblici, nonché sulle attività produttive e commerciali. L’attività di contrasto alle infiltrazioni è operata con l’attivazione delle verifiche antimafia previste dalle vigenti disposizioni che consentono al prefetto di estendere le verifiche sia sulle imprese che instaurano rapporti con la pubblica amministrazione (per appalti e finanziamenti) sia sul conto delle aziende che chiedono agli uffici pubblici il rilascio di autorizzazioni commerciali, licenze o iscrizioni in albi pubblici.

L’interdittiva, adottata anche per un’azienda di Scandicci, in provincia di Firenze, impedisce al privato imprenditore di essere parte contrattuale della pubblica amministrazione e lo priva della possibilità di essere titolare di licenza o autorizzazioni di polizia e di commercio.

“I provvedimenti adottati – spiega la prefettura – rispondono oggi più che mai all’esigenza di rafforzare la tutela dell’economia legale dagli appetiti criminali in una fase complessa ed emergenziale come quella attuale”.

il sindaco Alessio Spinelli si è congratulato con il prefetto Laura Lega per aver posto in atto misure che tutelano la parte sana dell’imprenditoria locale.

“Si tratta di un provvedimento – commenta il sindaco – che rafforza l’economia legale posta sotto attacco dalla criminalità in una fase di emergenza come quella attuale. Speculazioni e infiltrazioni mafiose sono estranee alla tradizione del nostro territorio e di un tessuto produttivo che ha sempre basato i suoi successi sull’operosità, sul sacrificio e sul talento delle persone e che rifugge ogni scorciatoia offerta dalle organizzazioni malavitose”.

“Dopo le recenti indagini dell’operazione Vello d’Oro 2, insieme agli altri sindaci del comprensorio del Cuoio – prosegue ò avevo incontrato i prefetti di Firenze e di Pisa per fare il punto della situazione e per auspicare che venissero adottate misure efficaci quanto prima. Il prefetto Laura Lega mi rassicurò sul fatto che la Prefettura fosse costantemente al lavoro per contrastare ogni tipo di infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. L’interdittiva emessa in questo caso è la prova lampante di come le sue rassicurazioni non fossero di circostanza bensì basate su azioni concrete. L’attività delle forze dell’ordine e delle istituzioni è costante nel prevenire questo tipo di fenomeni. E di questo, l’amministrazione comunale e tutti gli imprenditori che si impegnano con enormi sacrifici per portare avanti il lavoro delle proprie aziende non possono che esserne felici”.

 

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