Procure e Prefetture contro le infiltrazioni mafiose: controlli rafforzati sull’asse Firenze Pisa

Mantenere sempre alta l’attenzione nei confronti di un tessuto economico e produttivo maggiormente esposto, in questo particolare contesto storico legato alla crisi di liquidità determinata dalle misure emergenziali per il covid 19, al rischio usura, alle speculazioni selvagge, al ricorso a fonti opache di finanziamento. Iniziative di tutela che vanno ad aggiungersi alle attività investigative da tempo in atto e, per quanto riguarda le azioni delle Prefetture, alle misure interdittive antimafia e agli accessi ai cantieri“. Sono i propositi usciti da un incontro interprovinciale che nella mattina di oggi 10 giugno ha portato allo stesso tavolo i vertici in materia di sicurezza delle due province.

Obiettivo? L’esame congiunto sulla situazione della sicurezza nei territori tra le province di Firenze e Pisa, con un focus particolare sulle iniziative di prevenzione antimafia. Al vertice ospitato dal prefetto di Firenze Laura Lega erano presenti il prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, i procuratori della Repubblica di Firenze Giuseppe Creazzo e di Pisa Alessandro Crini e i vertici provinciali delle forze dell’ordine di entrambe le province.

Nel corso dell’incontro, spiegano, “sono state messe a punto strategie condivise per migliorare ulteriormente gli interventi di contrasto alle infiltrazioni criminali. Il potenziamento dell’azione ha puntato ad implementare ulteriormente i rapporti di cooperazione tra autorità giudiziaria e Prefetture e l’intercettazione dei fenomeni criminali con un potenziamento dell’attività di intelligence, prevedendo anche il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e degli ordini professionali”.

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