Due telecamere per proteggere la scalinata del Santissimo Crocifisso foto

L'accesso resterà libero, ma il buonsenso è obbligatorio

Arriveranno due telecamere in più sulla facciata del palazzo comunale di San Miniato. Serviranno a controllare la scalinata monumentale del Santissimo Crocifisso, ormai prossima alla riapertura dopo i lavori di restauro finanziati per 90mila euro dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e da Crédit Agricole (qui).

Con la ripresa del cantiere, infatti, gli operai sono a lavoro in questi giorni per montare l’impalcatura necessaria al secondo e più costoso lotto dei lavori, quello per la sistemazione delle coperture e delle facciate del santuario, che saranno cofinanziati per 400mila euro dalla diocesi e dalla Conferenza episcopale italiana.

Una volta montata l’impalcatura attorno all’edificio, sarà possibile riaprire al pubblico l’accesso alla scalina costruita nel ‘700 per superare il dislivello che divide il municipio dalla chiesa. Un luogo da sempre caro ai sanminiatesi, usato anche come punto di ritrovo nelle calde serate estive, magari sorseggiando una buona birra. Da qui il timore che l’opera appena restaurata possa subire danni o atti vandalici.

“L’idea è di garantire libero accesso alla scalinata come è sempre stato – dice il sindaco Simone Giglioli – ma ovviamente serve il buon senso delle persone. Per questo abbiamo concordato con la diocesi di montare due telecamere che saranno puntate in direzione della scalinata”.

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