Truffe alle assicurazioni, l’indagine sui professionisti ‘compiacenti’ arriva fino a Pontedera ed Empoli. Perquisizioni in varie Città

L'attività investigativa della procura ha coinvolto 89 persone, ci sarebbe anche chi si è prodotto lesioni per incassare il premio delle polizze

L’indagine Triade Sicura era partita a maggio 2019 nei confronti di un medico legale di Livorno. Poi gli investigatori hanno attenzionato 35 incidenti, con danni sovrastimati e risarcimenti gonfiati di conseguenza per 650mila euro. Nella presunta frode alle assicurazioni, sono finiti 18 professionisti: 7 medici e 3 collaboratori, 6 avvocati, un fisioterapista e un esperto informatico. Tra i professionsiti compiacenti ce ne era anche uno di Pontedera a cui ora è stata interdetto l’esercizio della professione. Poi c’era anche un’operatrice socio sanitaria di Empoli, coinvolta insime a uno psichiatra di Viareggio.

Il pratica quello che gli inquirenti hanno definito un rodato sistema fraudolento. che ha coinvolto persone e professionisti in varie città della Toscana, puntava a incassare i premi assciurativi, alterando e quindi aggravanto i referti medici. Il tutto con la compiacenza di un medico legale livornese, che vive circondato da oepre d’arte di raro valore con la moglie e di altri professionsiti, tra cui anche un esperto informatico che materialmente falsificava i referti. Addirittura tra gli assciurati c’è anche chi si è procurato lesioni per poter poi fare denuncia alle compagnie. raggiri che hanno coinvolto vari assciurati tanto che gli idnagati a piede libero sono 71 in tutta la toscana.

Sono 5 le persone arrestate dai carabinieri di Livorno e 5 interdette dalla loro professione tra Livorno, Empoli, Pontedera e Viareggio. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali e al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. L’ultimo di questa sequela di reati è stato contestato anche a 71 persone coinvolte in incidenti stradali che avrebbero alterato i loro referti medici. Gli indagati sono in tutto 89, 71 a piede libero che avrebbero consentito l’alterazione dei loro referti medici.

Un medico legale livornese di 62 anni è finito in carcere con la moglie di 52 anni: alla coppia sono stati sequestrati una villa, due appartamenti, uno studio, 57 quadri di diversi artisti italiani (tra gli altri Guttuso, Schifano, Carrà, De Pisis e Fattori), una scultura e anche un’anfora romana.

Agli arresti domiciliari sono finiti un perito informatico di 63 anni di Livorno, uno psichiatra di 65 anni di Viareggio e la sua collaboratrice, l’operatrice socio sanitaria di 53 anni di Empoli. E’ stata disposta l’interdizione dall’esercizio della professione per un altro medico legale, un medico ortopedico e 3 avvocati. Una delle misure è stata eseguita a Pontedera. A Livorno e nelle province di Pisa, Massa Carrara, Pistoia, Lucca, Firenze, Bologna e Milano sono state eseguite 79 perquisizioni.

Le indagini della compagnia e del Norm di Livorno hanno consentito di accertare che la “collaudata rete” di 18 professionisti si occupava di falsificare la documentazione sanitaria e informatica relativa a incidenti stradali per ottenere illeciti risarcimenti da parte delle compagnie assicurative. Sono in corso accertamenti per ulteriori 6 incidenti in fase di liquidazione.

Alla fine della mattianta odierna i carabinieri labronici avea eseguito in giro per l’Italia ben 79 perquisizioni, in cerca di materiale probatorio nelle province di Pisa, Massa Carrara, Pistoia, Lucca, Firenze, Bologna e Milano.

 

 

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